Di Pubblicato il: 9 Dicembre 2015Categorie: Primo Piano

Amianto. Ferrari: «Ex Cetem, ci siamo mossi già ai tempi di Guerini». Tadi: «Scuole, nessun rischio»

“Sulla presenza di amianto all’ex Cetem ci siamo mossi già ai tempi dell’amministrazione Guerini”: lo ha ribadito oggi pomeriggio in comune a Lodi l’assessore Andrea Ferrari, rispondendo al Movimento 5 Stelle sulla situazione dei capannoni dell’ex azienda elettromeccanica della famiglia Rasini.

La proprietà che è subentrata nel 2011 – la Milano Gest Immobiliare – ha messo in atto tutta una lunga serie di azioni dilatorie che non hanno consentito sinora di venire a capo di una situazione critica. Solo nel luglio di quest’anno è stato fatto sapere al comune che non vi erano fondi per procedere ala rimozione dell’amianto presente nell’area di Selvagreca. “Il comune – ha confermato Ferrari – si è già avvalso del potere sostitutivo che gli consente di intervenire in un’area privata e sta predisponendo gli ultimi atti per arrivare ad una segnalazione di reato alla Procura di Lodi”. Intanto, attraverso la Banca Popolare, l’area sta cambiando di proprietà e l’amministrazione pubblica è moderatamente ottimista che la situazione si possa sbloccare senza dover ricorrere al lungo iter giudiziario. Entro il prossimo anno, l’amianto dovrebbe essere rimosso.

Sull’amianto presente nelle scuole gestite dal comune – altro problema sollevato dai 5 Stelle – l’assessore Sergio Tadi è stato categorico: “Si tratta solo di residui inerenti i locali caldaia, non accessibili, di otto istituti: nessun rischio per nessuno”. Con l’estensione del teleriscaldamento, comunque, anche queste situazioni marginali saranno sanate.