Di Pubblicato il: 1 Giugno 2015Categorie: Attualità

«Prove di islamizzazione a Lodi», il caso arriva sul tavolo di Alfano

guidesi intervistato

Prove di velo islamico in piazza a Lodi. Arriva sul tavolo del ministro Alfano il caso esploso nel fine settimana nella città lombarda, dopo che i Giovani Musulmani hanno allestito un gazebo per far provare alle donne abiti tipici islamici.

A portare i fatti all’attenzione del ministro dell’Interno, “spronandolo a condannare subito l’iniziativa, scongiurandone di nuove e sanzionando chi l’ha autorizzata”, è il deputato leghista Guido Guidesi, che parla di “agghiaccianti prove di islamizzazione” e di “subdolo proselitismo, nel pieno centro di Lodi, avallato dall’amministrazione a trazione Pd, che si conferma il partito degli immigrati e dei musulmani, nemico dei nostri territori e della nostra cultura”. Guidesi stigmatizza in particolare “la vicinanza dell’iniziativa promossa dagli islamici alla Chiesa, quasi un gesto di aperta sfida nei confronti della nostra cultura” e mette in guardia dai “rischi della deriva politica dell’Islam, inscindibile dalla religione musulmana” e dall’imminente Ramadan: “I Giovani musulmani hanno già annunciato che replicheranno iniziative simili, chiedendo il digiuno di solidarietà ai lodigiani: vogliono aprire una breccia nella nostra cultura, sfruttando la complicità del Pd, ma non glielo permetteremo”. Quindi l’affondo contro il Partito Democratico: “Stupisce in senso negativo come i tanti casi di infiltrazioni terroristiche sventati nel Paese non abbiano ancora fatto aprire gli occhi al Pd, che si ostina a spalleggiare i continui tentativi di indottrinamento islamico, confermandosi il peggior pericolo politico per il futuro dei nostri territori”.