Di Pubblicato il: 26 Gennaio 2015Categorie: Attualità

Banche Popolari. Consigliere Foroni (LN) “Riforma regalo alla solita grande finanza internazionale. Eurocrazia ringrazia”

Milano, 26 gennaio. Presentata mozione urgente del Gruppo Lega Nord in Consiglio Regionale contro il decreto di riforma delle banche popolari voluto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, decreto già in vigore a seguito della firma apposta dal presidente del Senato Piero Grasso.

“Siamo molto preoccupati – spiega il consigliere Pietro Foroni, primo firmatario della mozione – perché si tratta di una riforma che spalanca le porte ai soliti grandi fondi d’investimento internazionali pronti a divorare il nostro mondo produttivo senza generare ricchezza e sviluppo. Fondi che negli anni non hanno mai creato ricchezza, ma solo speculazioni finanziarie. Si è voluto realizzare una riforma insensata che va a colpire il glorioso sistema delle banche popolari nato in Lombardia nel 1864, che per oltre 150 anni ha permesso sviluppo e crescita economica di territori con matrici agricole e industriali. Un’economia formata per lo più da piccole e medie imprese che, grazie a significative e lungimiranti politiche del credito e del risparmio con gestioni statutarie strettamente legate agli interessi individuali d’imprese e famiglie, hanno beneficiato di una gestione creditizia convincente sotto tutti gli aspetti. Il più importante quello del voto capitario, che basa la propria governance con un voto per socio indipendentemente dal numero di azioni possedute, impedendo così ogni tipo di speculazione finanziaria di grandi fondi di capitali. Un sistema che ha permesso alle banche popolari di modellarsi agli interessi dei territori, da quelli più spiccatamente agricoli fino a quelli industriali. Una gestione che è stata supportata dalle fondazioni afferenti alle banche popolari stesse, molto spesso sostenitrici e promotrici di iniziative culturali, sociali, formative e sportive a livello locale. La riforma darà un colpo d’ascia ad un sistema vincente e ancora spiccatamente innovativo. Si vogliono aiutare le banche tradizionali che negli anni non hanno certo dato prova di uguale valore: Monte dei Paschi di Siena ne è l’ultimo esempio. La nostra mozione – conclude Foroni – impegna la Giunta a difendere il radicamento in forma di banca popolare degli istituti di credito, introducendo ogni strumento correttivo utile a conservare la disciplina, lo spirito e l’identità originaria delle banche popolari lombarde. Negli esclusivi interessi delle famiglie, delle imprese e di tutti i nostri cittadini”.