Legge Fornero. Consigliere Foroni (LN): «Perso una battaglia non la guerra. Continueremo a batterci per tutelare lavoratori lombardi»
Milano, 20 gennaio. “Un regime antidemocratico che si nasconde nelle istituzioni e non tiene conto della volontà popolare di oltre mezzo milione di cittadini che con le loro firme hanno chiesto di esprimersi nei confronti di una legge che è l’espressione del corporativismo di sinistra”. Così interviene il consigliere regionale Pietro Foroni che fin da presidente della Provincia di Lodi si è sempre dichiarato contro la legge Fornero e si è apertamente schierato a favore dei lavoratori esodati colpiti dalla riforma dell’ex Ministro del lavoro.
“La Fornero ha giudicato la scelta della Consulta una decisione positiva per il Paese: vada a spiegarlo a centinaia di esodati lombardi e lodigiani che grazie alla sua incapacità oggi si trovano senza alcun reddito. Fin da presidente di Provincia mi sono sempre dichiarato contro questa legge. In Regione Lombardia ci siamo battuti per cercare soluzioni a favore degli esodati lombardi destinando fondi regionali per aiutare centinaia di famiglie che vivono una drammatica situazione senza alcuna forma di reddito. Si tratta di lavoratori che improvvisamente si sono visti aumentare l’età pensionabile dopo aver lavorato tutta a vita e pagato contributi che sono stati trattenuti alla fonte dalle loro buste paga. Una vera ingiustizia sociale se si pensa che oggi migliaia d’immigrati clandestini vengono mantenuti con vitto e alloggio gratis in alberghi a tre stelle. La Lombardia è stata la prima e unica Regione che è concretamente intervenuta nel correggere le assurdità di una legge insensata e che oggi è stata riconfermata dai giudici della Consulta. Anche per questo motivo il prossimo 28 febbraio faremo una manifestazione a Roma per mandare a casa Renzi e dire basta a tutte queste ingiustizie”.
“Rimaniamo convinti – aggiunge Foroni – che è in atto un meccanismo sovversivo della volontà popolare, la quale, deve essere sempre tenuta in considerazione prima di ogni altra cosa. Ci troviamo, invece, con tre Governi non eletti dal popolo: Monti, Letta e Renzi, e con una Corte Costituzionale che respinge un quesito referendario che è stato analizzato e redatto da eminenti giuristi costituzionalisti. Forse non si vuole disturbare Renzi e le sue pseudo riforme ad-personam che sta portando avanti in Parlamento. Incostituzionali dovrebbero essere giudicati gli 80 euro regalati ai suoi elettori ed elargiti senza alcuna copertura finanziaria grazie alla blindatura della clausola di salvaguardia che l’Europa ha preteso da Renzi, se entro il 2016 non vi saranno le coperture previste dalla manovra del Governo scatteranno gli aumenti delle aliquote IVA di due punti percentuali”.
“Continuerò a battermi per cancellare questa ingiustizia sociale – conclude il consigliere del Carroccio – Il movimento esodati è nato a Lodi e poi si è unito con quello di altri territori. Da Lodi è iniziata la protesta di onesti lavoratori contro il dominio dei poteri forti che vogliono decidere le sorti dei cittadini più deboli. Questo non lo permetteremo mai”.


