Di Pubblicato il: 12 Gennaio 2015Categorie: Attualità

Lodi. Il 16 gennaio apre la mostra di Cinzia Munari

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Lodi, 12 gennaio 2015  – Aprirà il prossimo venerdì 16 gennaio, alle ore 16, presso lo spazio espositivo Bipielle Arte di Lodi, la mostra Cinzia Munari THE SOLOSHOW.

Cinzia Munari, nata a Lodi, ha maturato le prime esperienze artistiche a Milano. Ha al suo attivo innumerevoli esposizioni in Italia e all’estero. Vive e lavora a Noceto, in provincia di Parma. Gli interessi e l’attività di Cinzia Munari si estendono in diversi campi dell’espressione artistica: dalla grafica pubblicitaria, all’interior e set designer, dal marketing, alla comunicazione e outfit. Cura una rubrica dal titolo “Design in 400 Parole” per Fermoeditore.it.

La moltitudine degli ambiti di ricerca e di creatività esplorati dall’artista trova un’eco distinguibile nelle sue opere. Come illustra la critica e storica dell’arte Manuela Bortolotti, nel breve saggio dedicato alla mostra: “Le opere di Cinzia Munari, apparentemente così definitive, sintetiche, mute, sono porte per infiniti possibili, feritoie fantastiche, echeggiano d’ombre invisibili, di distrazioni interiori e sono cariche di desiderio”.

Caratteristiche che, tra le altre, rafforzano gli elementi d’originalità dei risultati conseguiti da Cinzia Munari. Manuela Bartolotti, nel medesimo brano, precisa: “A volte viene in mente l’improvvisazione di Pollock, ma proprio dove sembra assomigliargli, proprio lì, nelle sovrapposizioni materiche, nel vortice grumoso del colore, si scopre l’esito di un processo meditativo, mentre nelle opere geometriche c’è paradossalmente più istinto, più mistero, persino più passione anche se raffinata e controllata”.

La chiave di lettura che suggerisce Manuela Bartolotti, infine, ci invita a considerare i quadri della Munari come aperture: “I suoi quadri sono varchi, residui di più vasti territori dell’anima, brandelli di desideri, supernove che vanno a implodere per precipitare nel buco nero dove tutto finisce e tutto torna. L’ossessione e l’amore dell’arte non s’esaurisce nel gesto, ma si propaga in onde di silenzio, come un disegno sull’acqua. Mai l’essenziale è stato così fluido, così permeabile alla visione. La sua pittura segue percorsi arcani, riflussi d’emozioni e finisce per essere un esercizio di scrittura che è profonda meditazione, calligrafia interiore, inesorabile mandala. Arte pura, distillata”.

La mostra resterà aperta fino a domenica 8 febbraio 2015.