Un femminicidio ogni 3 giorni. Il 25 novembre Giornata Internazionale contro femminicidio e violenza contro le donne

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In occasione della Giornata Internazionale contro il femminicidio e la violenza contro le donne del 25 novembre prossimo la Direzione e il Comitato Unico di Garanzia dell’ASL di Lodi, in collaborazione con “Se Non Ora, Quando?” Comitato di Lodi”, il Centro Antiviolenza Associazione “L’Orsaminore” di Lodi e “Donne & Donne” di Sant’Angelo Lodigiano, organizzano un evento di sensibilizzazione rivolto ai dipendenti ASL, alle scuole e alla cittadinanza.
Alle ore 11.30, dopo i saluti della Direzione dell’ASL e dell’intervento della responsabile del Centro Antiviolenza di Lodi, Marta Ferrari assisteremo alla rappresentazione delle “scarpe rosse” simbolo delle vittime di femminicidio: un gruppo di studenti delle scuole superiori del Lodigiano, coordinati dalla prof. Danila Baldo leggeranno alcuni brani sul tema del femminicidio e, chiamandole per nome e ripercorrendo brevemente la loro storia, faranno conoscere le donne vittime di femminicidio nell’anno 2013.
All’interno dell’ASL saranno allestite le mostre fotografiche “Toponomastica femminile Lodi e dintorni” realizzata da alcune classi degli Istituti Lodigiani, coordinate dalla prof. Danila Baldo, docente di filosofia e Presidente del movimento ”Donne & Donne”, e “Parole di Donna” della fotografa Giulia Bortolini. Le mostre rimarranno esposte da martedì 25 novembre a venerdì 28 novembre 2014.
“E’ necessario dare un segnale forte di partecipazione a una giornata che deve sensibilizzare,informare, e far riflettere su una vera e propria emergenza sociale che conta milioni di donne vittime in tutto il mondo” commenta il Direttore Generale dell’ASL di Lodi, Fabio Russo
Purtroppo i numeri continuano ad essere allarmanti: dai 124 femminicidi del 2012 si è passati a quasi 177 casi nel 2013 fino ad arrivare a 1 femminicidio ogni 3 giorni nel 2014.
“Sono sempre più numerose le donne che subiscono violenze ripetute fisiche e psicologiche e quando ferirle non è più abbastanza vengono uccise” – prosegue Russo “Violenza esercitata in mille modi, che spesso avviene per mano di parenti e amici, compagni emariti. E, che, altrettanto spesso, viene taciuta, tenuta segreta, per paura e vergogna. Basti pensare che, in Italia, più di un terzo dei casi di violenza non vengono denunciati; più di un terzo delle vittime non ne parla.”


