Tavazzano. Pestato brutalmente per il volantinaggio, gli aggressori sono tre fratelli sinti

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L’episodio aveva creato sconcerto nei cittadini, pensando ad un’aggressione di natura razziale. In realtà, le indagini serrate dei Carabinieri hanno portato il giorno dopo all’identificazione degli aggressori ed alla risoluzione del caso: si tratta di tre fratelli, zingari italiani di etnia sinti (B.R. 33enne, B.E. 32enne, B.M. 28enne), provenienti dal Milanese. Tutto è scaturito per via di un lavoro di volantinaggio che sia la vittima che gli aggressori stavano svolgendo per conto di due Onlus “concorrenti”, entrambe con lo scopo finale della raccolta porta a porta di indumenti usati. Purtroppo nello stesso giorno e nello stesso posto. E’ stato proprio questo il motivo che ha portato i tre fratelli ad aggredire brutalmente, dopo una accesa discussione, il povero “concorrente”.
Grazie alle testimonianze di alcuni cittadini, all’appello del sindaco alla collaborazione e del lavoro investigativo dei militari, che l’indomani del pestaggio – giorno di raccolta degli indumenti – i tre sono stati incastrati. Quando questi sono giunti a Tavazzano ed hanno iniziato la raccolta, i Carabinieri oramai sulle loro tracce, li hanno fermati e condotti in caserma. Qui, B.R. (già pregiudicato per aggressione a pubblico ufficiale), ha confessato la propria responsabilità e quella dei fratelli. Ulteriore conferma il riconoscimento fotografico da parte del marocchino.
Per i tre è scattata la denuncia a piede libero per lesioni gravissime in concorso.
Mentre nel frattempo, i reparti specializzato dell’Arma, stanno inoltre procedendo alla verifica sulle effettive attività delle Onlus in questione e sulla regolarità di tutti gli aspetti amministrative e di volontariato. La prima, quella per cui stava lavorando l’aggredito, ha sede a Como, mentre la seconda ha sede a Bari, ma ha anche un ufficio in Brianza.


