Di Pubblicato il: 17 Ottobre 2013Categorie: Primo Piano

Assemblea Province del Nord. Commissario Devecchi: “Modello siciliano? No grazie”

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Cristiano Devecchi

Ieri, a Palazzo Isimbardi sede dalla Provincia di Milano, si è riunita l’Assemblea delle Province del Nord, organizzata da UPL con le altre Unioni Regionali Provinciali del nord nell’ambito di UPI, e ha avuto la partecipazione attiva anche del Governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni.

“La partecipazione e il contributo dato oggi da molti Presidenti di Provincia, – commenta il Commissario Straordinario della Provincia di Lodi Cristiano Devecchi a margine della seduta – ha evidenziato che il problema delle Province non può essere gestito da una riforma insensata e semplicistica come vorrebbe far credere il Governo, bensì, deve essere il frutto dell’elaborazione di un’attenta riforma fatta sulla base delle funzioni oggi in carico alle stesse in rapporto alle esigenze dei cittadini e dei territori”.

“Due sono le riflessioni che mi pongo da questa giornata. La prima è che, il modus operandi con il quale si sta tentando di modificare gli Enti sta drammaticamente evidenziando tutti i suoi limiti, facendo emergere un modello che assomiglia sempre più a quello siciliano. Un modello che azzera le Province per sostituirle con consorzi che, purtroppo, hanno rilevato l’aumento dei costi a fronte di una diminuzione dei servizi. La seconda riflessione, che vuole essere una drammatica provocazione, è che l’attuale Governo meriterebbe uno “sciopero degli enti” per far capire a tutti coloro che ritengono le Province un centro di spreco, cosa accadrebbe qualora si fermassero per una settimana e smettessero di erogare servizi ai cittadini: dalla manutenzione delle scuole, alla gestione delle strade. Forse, solo con un gesto forte come questo si comprenderebbe la reale importanza che le stesse rivestono nella quotidianità dei servizi essenziali offerti nei territori”.

“Il Governatore Maroni – continua Devecchi – nel suo intervento di oggi, ci ha garantito il supporto di Regione Lombardia e delle restanti Regioni del Nord, spiegando il ruolo fondamentale che le Province rivestono nelle Regioni come la nostra. Condivido pienamente le sue parole, che vanno ad avvalorare la necessità degli enti intermedi di primo grado su base elettiva, perché solo garantendo l’importanza della sovranità popolare è possibile dare autorevolezza e risposte ai cittadini. La Provincia non può essere un ente di secondo livello gestita da burocrati o dall’unione di sindaci che farebbero gli interessi dei rispettivi comuni, disinteressandosi del resto dei territori amministrati”.

“Dal presidente Maroni, abbiamo ricevuto anche le garanzie nel contrastare in Parlamento un disegno di legge che è già stato dichiarato incostituzionale e, al tempo stesso, stravolge le competenze che la Costituzione attribuisce alle Regioni”.

“Ribadisco ancora una volta – conclude Devecchi – che la nostra posizione non è contro la riforma del sistema degli enti locali e neppure una posizione da conservatori, bensì, ci siamo sempre dichiarati favorevoli a una riorganizzazione delle Province fatta secondo il principio di sussidiarietà, che coinvolga nella sua stesura le Regioni e tutte la parti direttamente interessate, e non venga invece imposta dall’alto come si sta tentando di fare”.