Accordo di Programma per la realizzazione del Polo dell’Università e della Ricerca a Lodi

All’incontro hanno partecipato il Commissario Straordinario della Provincia di Lodi, Cristiano Devecchi, il sindaco di Lodi Simone Uggetti, il direttore del Parco Tecnologico Padano, Luigi Carenzo, il presidente dalla Camera di Commercio di Lodi, Alessandro Zucchetti, e Mauro Di Giancamillo, delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Milano. La riunione si è conclusa con la positiva condivisione delle parti nel proseguire sulla base degli accordi sottoscritti che prevedono un investimento complessivo di 76.400.000 milioni di euro suddivisi a vario modo tra i soggetti coinvolti.
“A questo punto – ha proseguito Fava – resta sul tavolo l’ipotesi di un piano di rilancio dell’iniziativa e degli assetti societari del parco tecnologico padano che passerà attraverso un’analisi puntuale di un piano strategico industriale che i tecnici di quest’ultimo stanno perfezionando. Ho ribadito la necessaria terzietà di Regione Lombardia in questa vicenda, confermando l’interesse a che la stessa giunga a positiva soluzione senza che l’ente debba o possa entrare nel capitale e di conseguenza confermando il nostro totale disinteresse a indicare qualsivoglia soggetto nell’ambito della governance societaria”. “Siano gli attuali soci – ha esortato l’assessore – a trovare il giusto assetto e a fare proposte concrete e realizzabili che prenderemo seriamente in considerazione”.
“È stata una riunione breve ma molto concisa – spiega a margine dell’incontro il Commissario Devecchi – si è percepita un’atmosfera costruttiva e collaborativa da parte di tutti nell’affrontare i diversi nodi emersi nell’attuazione del programma sottoscritto”. “Per quanto riguarda gli impegni assunti dalla Provincia – ha aggiunto Devecchi – abbiamo rimarcato la nostra serietà e determinazione nel voler proseguire sulla base delle nostre responsabilità, collaborando attivamente con tutto l’apporto necessario. L’assessore Fava ha espresso la sua personale soddisfazione alle nostre parole, confermando il nostro ruolo di partner affidabili e fondamentali per la realizzazione del progetto, evidenziando, con favore, il nostro allineamento alle linee programmatiche sottoscritte”.
“Abbiamo anche voluto chiudere con alcune polemiche, apparse sulla stampa, relative al Parco Tecnologico Padano – ha ricordato Devecchi -; Regione Lombardia si attiverà per aprire e favorire nuove partnership tra Parco e Unione europea, anche attraverso nuovi bandi europei che consentiranno di poter contare su nuove risorse e di ampliare la propria leadership nei contesti internazionali”.
“Per il nostro territorio – continua il Commissario Devecchi -, il polo universitario rappresenta una straordinaria occasione di sviluppo e crescita scientifica, che andrà ad affiancarsi e integrarsi perfettamente in uno dei territori che meglio rappresentano l’eccellenza agroalimentare del paese. La previsione finale sarà quella di trasferire a Lodi l’intero corso di laurea della Facoltà di Medicina Veterinaria e le strutture di ricerca dipartimentali a vocazione biotecnologica della Facoltà di Agraria. L’Università di Milano crede fermamente in questo progetto: la riprova è che proprio ieri è stato inaugurato il nuovo anno accademico che prevede il primo trasferimento a Lodi del 4° e 5° anno di medicina e veterinaria con 200 studenti iscritti, circa 100 per ogni corso”
“A pochi giorni da un risultato importante – conclude il Sindaco di Lodi Simone Uggetti-come quello dell’aggiudicazione della gara per la progettazione e la realizzazione degli interventi di completamento degli insediamenti universitari, l’incontro odierno ha fatto segnare un ulteriore avanzamento dell’impegnativo piano promosso da Regione, Provincia, Comune e Camera di Commercio per fare del polo universitario e della ricerca di Lodi un polo di eccellenza a livello nazionale ed internazionale in un settore strategico e dai consistenti margini di sviluppo come quello delle biotecnologie applicate all’agroindustria. Da questo confronto è emersa la conferma di come tutti i partner coinvolti nell’iniziativa siano animati dalla condivisione di questi ambiziosi obiettivi e da una positiva disponibilità a collaborare”


