Di Pubblicato il: 18 Febbraio 2012Categorie: Attualità

“Micio Amico”, nuovo supporto economico e legale per la gestione delle colonie feline del Lodigiano

arensi pensa

“Micio Amico”. E’ questo il nome del nuovo progetto avviato dall’ufficio del garante per i diritti degli animali della Provincia di Lodi. Si tratta di una “rete” di supporto principalmente alle gattare e alle gestione delle colonie feline presenti sul territorio, con l’aiuto dell’Asl, dell’Ordine dei Medici Veterinari, delle associazioni di volontari (anche la Lav ha dimostrato il suo interesse) e dell’avvocato Laila Pensa (in foto), la quale presterà il suo aiuto in merito alle normative che regolano le colonie feline, casi di maltrattamento e altri aspetti legali, non ultima la questione dei rapporti di “buon vicinato” che spesso le gattare devono affrontare. “Micio Amico” si prefigge di affrontare tutti quei temi legati al randagismo felino e al contenimento del numero delle nascite.

Anche se i Comuni hanno l’obbligo di provvedere alla tutela, all’igiene e all’alimentazioni – tramite i referenti gattare/i – dei felini, nella maggior parte dei casi le amministrazioni lasciano abbandonate queste persone volenterose che prestano la loro opera totalmente per passione e amore degli amici a quattro zampe. In molti casi si tratta di persone anziane che arrivano a privarsi di parte anche della propria pensione per prendersi cura e nutrire i gatti. Proprio per questo “Micio Amico” darà il suo aiuto economico per l’acquisto di crocchette e per le spese igienico-sanitario, con un occhio di riguardo per i casi critici di proprietari in indigenza.

Per ora il progetto ha istituito un piccolo fondo di solidarietà per affrontare queste spese. Si parte dai 2.000 euro messi sul piatto da un benefattore anonimo, ma il garante provinciale Emanuele Arensi (in foto) ha fatto sapere che «i comuni del Lodigiano sono già stati informati con una lettera che chiede loro un piccolo contributo volontario per supportare la gestione delle colonie feline»

«Ben venga l’iniziativa – ha affermato l’avvocato Pensa -, va bene provvedere all’alimentazione degli animali, ma il problema maggiore è legato alle sterilizzazioni, o meglio, il post-sterilizzazione». Infatti, gli esemplari provenienti dal gattile di Lodi, “Mondo Gatto” possono trovare degenza presso la medesima struttura dopo l’intervento effettuato dai medici dell’Asl. Una degenza indispensabile, sopratutto per le femmine, affinchè l’animale si rimetta in salute. Diventa più complesso quando i gatti arrivano all’Asl per la sterilizzazione da altre parti, attraverrso le gattare o le associazioni, che spesso poi non sanno dove far trascorrere al gatto i giorni di riposo. «Il randagismo – aggiunge l’avvocato – non si risolve se non con il contegno delle nascite. C’è ancora molto da fare».

La problematica legata alla mancanza di una struttura gattile esiste in effetti, come confermato da Arensi, il quale ha però fatto sapere che sarà avviato quanto prima l’iter per partecipare ai bandi regionali in mataria: «Così come abbiamo ottenuto l’ottimo risultato per i fondi del nuovo canile a Lodi, sono certo che potremo avere delle risorse anche per questa struttura».

Ora la speranza è che i comuni mettano una mano sul cuore, e l’altra sul portafogli.