Lodi. Associazione Pescatori, nuove piantumazioni al Belgiardino (VIDEO)

piantumazioni belgia
“Malgrado il periodo natalizio, siamo riusciti a trovare il tempo anche per le piantumazioni!”. E’ soddisfatto Giancarlo Magli, presidente dell’Associazione Lodigiana Pescatori Dilettanti.
Il 2011, infatti, si è chiuso con un nuovo obbiettivo portato a termine dal sodalizio di via Borgo Adda: l’arricchimento del patrimonio arboreo dell’Adda.
In una gelida mattinata, i volontari guidati da Magli e dal vice-presidente Italo Boni hanno messo a dimora una ottantina di piantine messe a disposizione dal Parco Adda Sud.
Il progetto è quello dei filari, sostenuto dal Parco per dare un nuovo volto alle aree protette che si snodano lungo il corso del fiume.
“La richiesta da parte della Pescatori Dilettanti è partita ad agosto e, dopo i tempi tecnici necessari al Parco per valutarla, è stata accolta ed a fine dicembre ecco noccioli, querce e pioppi neri a nostra disposizione” ha ricordato il presidente dell’associazione, ringraziando l’ente di viale Dalmazia per l’opportunità offerta.
E’ anche grazie a queste essenze, tipiche della Pianura Padana, che il patrimonio arboreo del Lodigiano continua ad arricchirsi.
Le piantine sono state piantumate nelle zone del fiume gestite dalla Pescatori Dilettanti: al Belgiardino, al Capanno, alle ‘Due Acque’ lungo la provinciale Lodi-Boffalora.
A dare una mano ha provveduto, con i suoi mezzi pesanti, Fabrizio Venturelli, da sempre a fianco dell’associazione lodigiana per tenere in ordine le sponde dell’Adda.
“L’impegno sul versante della salvaguardia dell’ambiente non termina qui” assicura Italo Boni, ribadendo che non appena il Parco Adda Sud rilancerà i progetti relativi i Pescatori Dilettanti si metteranno immediatamente all’opera.
“Non pensiamo, infatti, solo a pescare ma a mantenere, se non a migliorare, l’ambiente che ci circonda” ha confermato il presidente Magli, ancora una volta sconcertato dall’ennesimo abbandono di rifiuti a ridosso dell’Adda.
Questa volta, i soliti ignoti hanno scaricato sulle rive del fiume un televisore analogico, ormai inservibile.
E pensare che alla sede dell’Astem in via Vecchia Cremonese lo ritirerebbero senza problemi!


