Il “metodo San Giuliano” come modello per contrastare le emergenze abitative

San Giuliano Dima
Fronteggiare gli sfratti si può: il ‘metodo San Giuliano’ si pone come modello per contrastare le emergenze abitative. Un protocollo d’intesa tra vari enti territoriali è in grado di creare un meccanismo per intervenire concretamente sui casi critici. Pierluigi Dima: “fondamentale l’interazione tra enti ed istituzioni”
San Giuliano Milanese – Ci potrà essere un modo per fronteggiare gli sfratti, attraverso un meccanismo in grado di introdurre garanzie e risorse, grazie all’intervento congiunto di più istituzioni.
E’ quanto emerge dall’incontro che si è svolto martedì mattina tra Pierluigi Dima (assessore con delega alle Politiche per la Casa) e Donato Cafagna, Viceprefetto nonchè Capo di Gabinetto della Prefettura di Milano.
L’importante ed innovativo passo consente di mettere a punto un progetto operativo che può fare di San Giuliano Milanese un modello da seguire nel territorio.
Obiettivo dell’incontro, promosso dall’esponente della Giunta Lorenzano: individuare soluzioni concrete nell’ambito dell’emergenza abitativa, con il coinvolgimento e l’impegno diretto dell’organo periferico dello Stato.
Sono state poste le basi per creare un Protocollo di intesa tra vari enti: Tribunale di Lodi, Comune di San Giuliano Milanese, Abi (Associazione Bancaria Italiana), Regione e Provincia.
“Abbiamo segnalato e descritto una serie di situazioni critiche che si vivono a San Giuliano: contesti difficili e in certi casi drammatici, poiché la crisi occupazionale che ha colpito varie realtà del territorio va ad alimentare le già non facili carenze abitative. Di conseguenza si crea un pericoloso terreno fertile in cui spiccano le emergenze sociali: come un processo a catena, il tutto può degenerare in fenomeni di intolleranza e reazioni incontrollate di disagio. Occorre perciò agire concretamente, e soprattutto prevenire”, ha commentato Dima, che sintetizza il metodo in fase di elaborazione: “il Viceprefetto ha ascoltato con attenzione ed interesse la nostra proposta, che consiste in un intervento efficace a favore degli sfrattati. Può essere individuato un modo per sanare la situazione di chi è oggetto di sfratto, affinchè possa restare presso l’alloggio in cui abita. La proprietà può avere garanzie economiche, e contestualmente i soggetti deboli sono in grado di avere risorse a disposizione”.
Aggiunge l’assessore: “massima attenzione ai problemi e ai disagi vissuti dai cittadini. Tentare di attivare dinamiche virtuose tra enti ed istituzioni locali, in modo tale che ciascuno possa compartecipare a uno sforzo comune, attraverso risorse proprie: queste sono le linee guida dell’assessorato alle Politiche per la Casa. La sinergia tra le diverse realtà del territorio è sicuramente una soluzione migliore rispetto agli sforzi che un comune dovrebbe affrontare eventualmente da solo: il contributo di più attori può essere determinante per evitare conseguenze pericolose per l’intera collettività. La prevenzione è fondamentale, così come lo è l’azione”.


