Di Pubblicato il: 21 Dicembre 2011Categorie: Attualità

Lettere al Direttore – Rischi idrogeologici. “Foroni può decidere di mettere in sicurezza il Lodigiano”

adda piena 6 nov

Babbo Natale, porterà  in dono milioni di metri cubi di ghiaia? La pulizia degli alvei fluviali è di vitale importanza per la nostra sicurezza.

Da anni si sta tentando di richiamare l’attenzione di Regione e Provincia sullo stato del fiume Adda e sulla impellente necessità  di un intervento inderogabile. Si parla, ovviamente, della pulizia dell’alveo, necessaria per mettere in sicurezza il territorio. Vorrei richiamare l’attenzione di tutti su questo scenario, che non è gratuitamente apocalittico. Il nostro territorio non si salva se non si provvede a rimuovere dall’alveo del fiume quei milioni di metri cubi di sedimento alluvionale, che per troppi anni si sono accumulati, ostruendone le sezioni di deflusso. Questa è la vera causa delle esondazioni e dei ricorrenti disastri alluvionali che hanno toccato, anche recentemente, le terre attraversate dai fiumi e torrenti: le ultime, in ordine di tempo, in Toscana, Liguria, Campania, Basilicata e Puglia. Vorrei invitare gli operatori economici lombardi a riflettere, a guardare un poco più in là  dell’immediato interesse. A porre attenzione anche alla pulizia degli alvei e alle possibilità  di approvvigionamento che quest’operazione potrebbe offrire loro. Rilevato che i lavori per la TEM e la BREBEMI già  stanno mettendo in luce la cattiva gestione degli appalti e del territorio, perchè non tornare a prelevare ghiaia dagli alvei fluviali? La quantità di materiale da togliere nel fiume Adda equivale a milioni di metri cubi nel tratto da Cassano d’Adda alla confluenza con il Po, e ancora di più nel Ticino e nel tratto lombardo/emiliano del Po. La Regione potrebbe ricavare utili per le grandi opere e per realizzare interventi e opere idrauliche finalizzate alla difesa del suolo, così come prevede l’art. 86, comma 2, del D. Lgs. 112 del 1998. Avremmo tutti da guadagnarci, insomma. Pensare invece di ampliare o di creare nuove cave, in questa situazione, è pura follia. La pulizia degli alvei non è una mia invenzione ma è un’oggettiva esigenza per la difesa del territorio, più volte ribadita dalle stesse leggi: sulla Disciplina delle Acque (R.D. 523 del 1904) e sulla Difesa del Suolo (legge 183 del 1989; D.P.R. 14.4.1993; art. 5 legge 37 del 1994; art. 2 legge 365 del 2000). La situazione nel Lodigiano, occorre ribadirlo, è ad altissimo rischio idraulico, come del resto è nell’intera Pianura Padana e in tutte le pianure fluviali. Chi vi abita, convive con il perenne incubo di esondazioni/alluvioni, con la certezza che sia solo questione di tempo. La pulizia degli alvei è un’esigenza diffusamente reclamata già  da diversi anni. Un’esigenza avvertita da tutti, tranne che dalle Autorità preposte. Ho letto nei giorni scorsi su diversi mass-media, le dichiarazioni del Segretario Provinciale della Lega Nord, Guidesi: “La pulizia dell’alveo dei fiumi è una priorità  che deve essere urgentemente affrontata”. Dichiarazioni fatte per rilanciare il Progetto Europeo per le vie strategiche (d’acqua), considerando come risorsa la navigabilità del fiume Po. Intesa e finalizzata, quindi, per l’utilizzo del fiume come via d’acqua nel settore trasporto, con una sensibile diminuzione di TIR sulle nostre strade e un conseguente miglioramento della viabilità sulle reti stradali e, conseguentemente, una maggior tutela della salute pubblica e una contemporanea valorizzazione turistico ambientale. Vista la presa di posizione sul tema da parte di Guidesi, mi appello e con me spero molti altri, al suo compagno di partito, al Presidente della Provincia di Lodi Pietro Foroni. Affinchè la pulizia dell’alveo non avvenga solo per il Po e per le ragioni sopra evidenziate, ma che sia realizzata anche nell’alveo del fiume Adda, per una finalità comune a tutte e due i corsi d’acqua e in generale a tutti i fiumi italiani: per la salvaguardia dei residenti e la sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico. In quindici anni di Governo del centro sinistra della Provincia di Lodi, non si è cavato un solo granello di ghiaia da Adda, Po e Lambro ai fini della sicurezza. Lei Presidente Foroni, può decidere se deve permanere l’antropizzazione attuale dei corsi d’acqua del nostro territorio, con rischi elevati per la popolazione, o mettere realmente in sicurezza il Lodigiano.

Domenico Ossino