Galgagnano, aggredisce a sprangate il collega mentre dorme: il 30enne resta in carcere

Immagine di repertorio
Lodi, 05 novembre 2026 – Un collega raggiunto mentre dormiva e colpito ripetutamente con una spranga o un bastone. È la ricostruzione dell’aggressione avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 ottobre in una cascina di Galgagnano, dove due cittadini indiani lavoravano come mungitori. La vittima, un giovane di 27 anni, ha riportato un trauma cranico, un versamento pleurico e diverse fratture. Trasportato all’ospedale Maggiore di Lodi, si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata.
Per il presunto responsabile, un trentenne connazionale, è scattata l’accusa di tentato omicidio. L’uomo si era allontanato dal Lodigiano dopo il fatto, ma è stato rintracciato a Brescia, mentre si trovava a bordo di un treno. I carabinieri del Nucleo operativo di Lodi e della stazione di Tavazzano, grazie alla ricostruzione dei suoi spostamenti e alle immagini delle telecamere di sorveglianza, sono riusciti a seguirne le tracce. Decisiva la collaborazione con la Polizia ferroviaria, che ha permesso di bloccarlo prima che potesse proseguire il viaggio.
Il giudice per le indagini preliminari di Brescia ha successivamente convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Lodi, competente per il territorio in cui si è verificata l’aggressione.
Durante l’interrogatorio, il trentenne, non avrebbe fornito particolari dichiarazioni. Secondo quanto riferito dal legale, l’uomo, ancora scosso e in difficoltà con la lingua italiana, avrebbe negato di essersi allontanato per sfuggire alle forze dell’ordine, sostenendo di essere diretto da un parente.
Resta da chiarire il movente dell’aggressione. Gli investigatori stanno approfondendo i rapporti tra i due colleghi e quanto accaduto nelle ore precedenti al pestaggio. Tra gli elementi al vaglio anche una serata trascorsa insieme, durante la quale entrambi avrebbero consumato alcolici.


