Di Pubblicato il: 12 Agosto 2025Categorie: Politica

Dalla raccolta carta alla bufera politica: l’opposizione chiede al sindaco di intervenire su Caserini

Marco Pavese, Elisa Gualteri e Eugenio Cerri

LODI – 12 agosto. Una segnalazione per un disservizio nella raccolta della carta in via Castelfidardo ha acceso lo scontro politico tra la consigliera comunale Eleonora Ferri (Lega) e l’assessore all’Ambiente Stefano Caserini.

Tutto è iniziato con una mail della Ferri, inviata il 24 luglio 2025, per riportare le lamentele di alcuni cittadini sul mancato ritiro della carta. Dopo un sollecito, il 7 agosto l’assessore ha risposto: “Non ho la funzione né il tempo di fare il segretario dei consiglieri comunali. Posso fare cortesie personali, ma a mia discrezione. Di solito non lo faccio con chi si rivolge a me in modo denigratorio e offensivo.”

Parole giudicate dalla consigliera “inadeguate e irrispettose”, tanto da portare la questione in Consiglio comunale con un’interrogazione rivolta al sindaco Andrea Furegato. Ferri ha ricordato che, pur essendo Aprica il gestore del servizio, “è il Comune l’ente responsabile del servizio di igiene urbana” e che “un assessore non risponde per cortesia, ma per rispetto delle istituzioni e dei cittadini”.

Le reazioni dell’opposizione

La vicenda ha spinto i segretari cittadini di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia a schierarsi in difesa della consigliera Ferri e a criticare duramente l’assessore Caserini.

Marco Pavese (Forza Italia) ha parlato di “profonda preoccupazione per il contenuto e i toni” della risposta dell’assessore, definendola “del tutto fuori luogo, segnata da una supponenza non compatibile con il ruolo istituzionale”. Ha ricordato che “amministrare significa mettersi al servizio dei cittadini” e ha citato San Paolo VI: «La politica è la più alta forma di carità». Per Pavese, l’assessore “dovrebbe interrogarsi sul proprio operato” e il sindaco valutare se “sia davvero idoneo a ricoprire l’incarico”.

Eugenio Cerri (Lega) ha definito il comportamento di Caserini “vergognoso e inaccettabile nel discriminare le persone in base alla propria simpatia” e lo ha accusato di aver “abdicato al proprio ruolo” con un atteggiamento “arrogante e irrispettoso, più volte reiterato”. Per il segretario leghista, “non si tratta di essere segretario di qualcuno come asserito, ma di assolvere degnamente al proprio incarico nel rispetto dei propri ruoli”, invocando “un cambio di cultura istituzionale”.

Elisa Gualteri (Fratelli d’Italia) ha definito la frase dell’assessore – “certo è mia discrezione decidere a chi riservare cortesie personali” – “quanto di peggio ci si possa aspettare da chi siede in giunta”. Ha accusato Caserini di dimenticare “i principi fondamentali della trasparenza amministrativa e dell’imparzialità”, sottolineando che “nel suo ruolo pubblico non ha poteri discrezionali” in tal senso. Gualteri ha chiesto “un intervento immediato del sindaco” per garantire che “nessun comportamento, anche solo potenzialmente lesivo del principio di imparzialità, sia stato posto in essere”.