Di Pubblicato il: 10 Luglio 2025Categorie: Attualità

Rapporto Legambiente 2025: a Lodi 22 crimini ambientali accertati

Come ogni anno, la Lombardia si conferma come una delle regioni dove si concentrano le attività illegali con il maggior impatto sul territorio, nelle comunità e negli ecosistemi. Una constatazione che può sembrare banale, considerando l’importanza della regione e più in generale del bacino padano nell’economia nazionale, ma proprio per il ruolo strategico di questa area rappresenta un monito a non abbassare la guardia e a rafforzare l’attenzione sia da parte delle autorità che della società civile, come fanno da sempre i circoli di Legambiente in tutta la regione e in Italia.

Nonostante l’intensa ed efficace attività di magistratura e forze dell’ordine nel contrasto ai crimini ambientali, in Lombardia la criminalità ambientale continua a prosperare. I dati lombardi contenuti nel Rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente (dati 2024), presentato questa mattina a Roma, confermano questa tendenza. Si registra, in particolare, un aumento dei reati nel ciclo del cemento: da 880 a 1.009 casi (+14,6%), che portano la Lombardia al quinto posto a livello nazionale per questo tipo di illecito penale. Inoltre, con 147 eco-delitti contestati nell’ultimo anno, la Lombardia è seconda nella classifica regionale dell’attività operativa in applicazione della Legge 68/2015, che ha introdotto i delitti ambientali nel codice penale.

«La fotografia che Ecomafia 2025 dà della Lombardia deve suonare come un forte campanello di allarme» commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. «I massicci investimenti pubblici stanziati in Lombardia per la realizzazione di opere pubbliche, edifici e infrastrutture, grazie ai fondi del PNRR e in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, preoccupano soprattutto per i possibili risvolti nel ciclo illegale del cemento. Ma è in generale tutta l’attività di vigilanza e controllo a dover essere potenziata. Il nostro appello è anche ai cittadini, affinché vigilino sui loro territori, rinforzando il senso di appartenenza e il rispetto per la natura».

Nel dettaglio, il report registra per la provincia di Lodi 22 reati ambientali accertati, con 16 persone denunciate e 6 sequestri effettuati.