La violenza urbana e il senso di insicurezza

Ieri, 19 maggio 2025, a Milano, un uomo di 75 anni è stato aggredito e rapinato da due individui mentre si trovava in piazzale Accursio. I malviventi lo hanno afferrato al collo per strappargli una collanina, provocandogli una frattura a un dito. La vittima, sotto shock, ha denunciato l’accaduto alle autorità. Le forze dell’ordine stanno indagando per identificare i responsabili dell’aggressione.
La violenza urbana e il senso di insicurezza
L’episodio accaduto a Milano, dove un 75enne è stato aggredito in pieno giorno per una collanina, non è purtroppo un caso isolato. Si inserisce in una lunga e crescente serie di episodi di microcriminalità che colpiscono in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione, come gli anziani. Furti con strappo, rapine lampo, aggressioni improvvise sono ormai all’ordine del giorno in molte città italiane.
A preoccupare è soprattutto la sensazione di impunità con cui molti di questi atti vengono compiuti, e il senso di insicurezza che ne deriva per i cittadini. La paura di uscire da soli o di frequentare certe zone urbane, anche in orari diurni, rischia di compromettere la qualità della vita e il diritto alla libertà personale.
Servono interventi più incisivi, non solo repressivi ma anche preventivi, che passino per una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, ma anche per investimenti nel sociale, nell’educazione e nell’integrazione. La sicurezza non può essere delegata solo alle telecamere o alle pattuglie: deve essere costruita anche ricucendo il tessuto sociale che, troppo spesso, mostra segni di lacerazione profonda.


