Di Pubblicato il: 1 Marzo 2025Categorie: Attualità

Vivere Sordio: «No all’ampliamento Ecowatt»

«Il progetto di ampliamento dell’impianto Ecowatt Vidardo non tiene conto delle esigenze del territorio e rappresenta un rischio concreto per la salute pubblica e l’ambiente», con queste motivazioni il Gruppo consiliare “Vivere Sordio”, composto dai consiglieri Saverio Contini, Massimo Boni, Carlo Murgese, ha espresso pieno sostegno alla mozione d’ordine presentata dal Comune di Castiraga Vidardo e discussa in Consiglio Comunale a Sordio, sulla modifica del termovalorizzatore Ecowatt.

Secondo il progetto presentato dalla società Itelyum, l’impianto incrementerebbe la capacità di trattamento da 35-54 mila tonnellate di rifiuti all’anno, fino a 154 mila tonnellate, diventando il terzo più grande della Lombardia, con gravi ripercussioni per il territorio circostante.

«Siamo di fronte a un’iniziativa che non è sostenibile né per la nostra comunità né per il Lodigiano – prosegue il gruppo consiliare -. Se realizzata, comporterebbe un impatto ambientale non sopportabile, aggravando una situazione già critica in una delle aree più inquinate d’Europa. Il rischio è che si finisca per incenerire anche rifiuti pericolosi in un contesto già fortemente compromesso dal punto di vista sanitario».

Le principali criticità individuate riguardano la vicinanza alle scuole, il forte aumento del traffico pesante, che si aggiungerebbe a una viabilità già messa a dura prova, e delle emissioni di fumi e sostanze tossiche nell’aria, tra cui polveri sottili e altri inquinanti pericolosi, infine la deturpazione del paesaggio, con impatti negativi anche sul tessuto economico e agricolo locale;

«Non possiamo restare indifferenti davanti a un progetto che minaccia la qualità della vita di tutti – affermano i consiglieri di “Vivere Sordio” -. Il territorio lodigiano merita scelte responsabili e condivise. Con questo voto favorevole alla mozione, intendiamo contribuire al rafforzamento della cooperazione tra i Comuni del Lodigiano per mettere al centro delle decisioni la salute dei cittadini e la tutela ambientale».