I Paperoni italiani: la top-10 delle grandi fortune e i loro imperi

Dal 2015 a oggi la ricchezza mondiale dei miliardari è più che raddoppiata, arrivando a quota 15 mila miliardi di dollari. Anche l’Italia ha i suoi “Paperoni” e la piattaforma di investimenti sostenibili Ener2Crowd ha stilato la classifica aggiornata.
In cima troviamo Giovanni Ferrero, erede dell’impero dolciario di Nutella e Ferrero Rocher, con 49,1 miliardi di dollari. Al secondo posto Andrea Pignataro, ex trader oggi alla guida del colosso dei dati e della tecnologia finanziaria ION Group (23,9 miliardi). Sul podio anche Paolo Rocca e famiglia, leader del gruppo siderurgico e industriale Techint (15,3 miliardi).
Seguono l’eredità di Giorgio Armani (12,1 miliardi), simbolo della moda italiana, e Giancarlo Devasini, ex medico e oggi CFO di Tether, gigante delle criptovalute (11,5 miliardi). Poi Piero Ferrari, vicepresidente della Ferrari (9,96 miliardi), e Francesco Gaetano Caltagirone, al vertice del gruppo Caltagirone con interessi in edilizia, cemento ed editoria (8,5 miliardi).
Chiudono la top-10 due icone del lusso, Miuccia Prada (6,85 miliardi) e Patrizio Bertelli (6,81 miliardi), coppia alla guida della Maison Prada, insieme a Gianfelice Rocca, presidente del gruppo sanitario e industriale Humanitas-Techint (6 miliardi).
Un ranking che racconta non solo numeri da capogiro, ma anche storie di brand che hanno portato il “made in Italy” – dal cioccolato alla moda, passando per motori e finanza – ai vertici mondiali.


