Tre anni dall’omicidio Sali, resta il mistero

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Lodi – Sono già passati tre anni dalla morte del 48enne Carabinieri di quartiere, Giovanni Sali di Cavenago. Erano da poco passate le 17:30 quel 3 novembre del 2012 quando “il gigante buono” perse la vita in quello che a tutt’oggi è un caso senza risposte. Un fascicolo ancora aperto che rimane top secret. Un agguato? O che altro? Sali rimase ucciso in via del Tempio in città bassa da due colpi esplosi dalla sua stessa pistola di ordinanza, il resto è ancora mistero.
Poco più di un mese dopo, il 6 dicembre, un’altra drammatica vicende scosse l’Arma, un altro lutto. Pasquale Lomuscio, comandante di stazione a Zelo, si suicida in caserma.
I due militari avevano lavorato assieme alcuni anni prima a Cavenago ed erano amici.



