Sant’Angelo. Va in vacanza e partecipa ad un omicidio
Va in vacanza e partecipa ad un omicidio a Saranda in Albania. Si tratta del 47enne albanese Hysa Gani, residente a Sant’Angelo da tempo. L’uomo, accusato di omicidio premeditato aggravato in concorso, si trovava in vacanza nel Paese d’origine quando, il 10 luglio, con altri connazionali ha preso parte a quella che i militari hanno definito come una “spedizione punitiva”.
La vittima, un 32enne di Saranda, sarebbe stato “colpevole” di aver fatto alcuni apprezzamenti ad una delle mogli del gruppo “rivale”. Da qui ne è scaturita una rissa dalla quale però il 32enne ne sarebbe uscito in qualche modo avendo la meglio. L’indomani il gruppo avrebbe messo in atto la vendetta: il 32enne è stato circondato da sei uomini, massacrato a sangue con delle mazze e, infine, freddato da dei colpi di pistola. Un episodio che in questi giorni è apparso su tutte le cronache nazionali albanesi. Secondo gli investigatori albanesi, a sparare materialmente il colpo di pistola sarebbe stato un 23enne del gruppo, ma le indagini proseguono.
Subito dopo l’omicidio la polizia albanese ha catturato tre giovani fra i 21 e 25 anni.
Nel frattempo il Gani, nonchè zio di altri due partecipanti all’omicidio, aveva fatto precipitosamente rientro in Italia ma, grazie alle informazioni dei militari di Sant’Angelo con la collaborazione dell’Interpol e della polizia albanese, nella notte venerdì e sabato il 47enne è stato individuato e arrestato nella sua abitazione barasina. Ora si trova in carcere a Lodi.
Gli altri tre partecipanti all’omicidio sono al momento ricercati dalle forze dell’ordine albanesi.


