Salvini straccia Guerini. Bagno di folla per il leader leghista

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Lodi – Ieri sera “duello” a distanza fra il numero due del PD, Lorenzo Guerini, e il leader leghista Matteo Salvini. Mentre il primo raccoglieva intorno a se in un clima da salotto decine di affezionati alla festa del partito in zona Capanno, il secondo veniva accolto da diverse centinaia di lodigiani di ogni età, registrando il tutto esaurito in quel della Ferrabini, alla festa dedicata alla memoria di Marco Bricchi.
Salvini, che ha parlato a lungo di immigrazione, ha subito attaccato il premier: «Renzi è un imbecille che governa l’Italia e non ne fa una giusta. Per coprire i suoi errori attacca la Lega. Oggi ci ha dato, vi ha dato, delle bestie. Ha detto che il confronto non è fra il PD e le destre, ma fra esseri umani e bestie. Secondo lui chi vuole mettere delle regole, chi parla di controlli, chi parla di sicurezza, chi vorrebbe difendere i propri confini è una bestia.»
«Oggi Renzi ha detto che disprezza chi strumentalizza questi fenomeni e poi ha tirato fuori la foto del bambino morto in quella spiaggia in Turchia. Una foto che noi tutti dovremmo guardare e riguardare, perché un bambino di 3 anni dovrebbe sorridere al futuro. Da dove scappava però quel bimbo, usato da quel verme di Renzi? Da un Paese in guerra, dalla Siria. Un Paese di cui non frega niente a nessuno, forse perché non c’è abbastanza petrolio, forse perché non interessa agli americani. Quel verme di Renzi, assieme agli altrettanto vermi che comandano l’Europa, hanno usato l’embargo contro la Siria, contro Asad. Peccato che Asad è l’unico che sta combattendo contro i tagliagole dell’Isis, contro la stato islamico. Andiamo a bombardare i tagliagole, dobbiamo sterminarli in Siria e in ogni altra parte del mondo.»
«Io sono così bestia che il 29 settembre vado in Nigeria, a chiedere ai ministri che governano quella terra, potenzialmente ricchissima, di cosa hanno bisogno. Un pozzo in africa costa 1.000 euro… Ora, è più generoso spendere 1.000 euro al mese per mantenere una sola persona in albergo in Italia o per costruire un pozzo che da bere a migliaia di persone e bambini che potrebbero evitare di scappare da casa loro? E’ questa la scommessa. Perché non lo fanno? Perché in Africa non possono mangiare».
Salvini, alla fine del suo intervento, contro le politiche dell’Europa, ha rivolto inoltre un invito ai presenti: «Consumate italiano. Mangiate, bevete e vestite italiano».
Diametralmente opposto l’intervento di Guerini alla festa PD, che ha definito il leader del Carroccio «un soggetto politico in camicia verde che crede che giocare con la paura possa portare qualche voto in più. Il dramma di milioni di persone che fuggono, per ragioni di difficoltà estrema, richiede un atteggiamento diverso. Di fronte alla portata di questo fenomeno, l’Europa é un faro di civiltà che non può spegnersi. Un’Europa che non si può fermare a Ventimiglia o in Ungheria o di fronte alle camicie verdi che vengono fatte sventolare anche qui, nel nostro territorio, proprio oggi».
«L’atteggiamento concreto non può mettere in discussione la tavola dei valori di questo Paese e della nostra Costituzione. Un atteggiamento serio e umano». Il vice di Renzi prende poi le distanze da chi «con la camicia verde strumentalizza per qualche voto in più e sta nello stesso partito che firmava gli accordi di Dublino e apriva il Car di Mineo, insieme a Maroni».
Guerini ha inoltre parlato anche di riforme. Su quella costituzionale mette in guardia le minoranze: «siamo al tempo delle chiacchiere zero, modificare l’articolo 2 e la composizione del Senato significa non farla del tutto la riforma». Mentre sui diritti civili «andremo in fondo, con o senza Alfano». Infine ha garantito “interventi poderosi” sulle tasse, sulla prima casa, sul reddito e sul sostegno alla ripresa, come fatto con il bonus degli 80 euro.



