Dovrebbero essere già arrivati nel Lodigiano almeno 10 profughi, ma nel breve ne arriveranno altri (compresi donne e bambini) che vanno ad aggiungersi alle altre decine di giovani già ospiti del Lodigiano. E’ quanto si apprende da una nota divulgata dalla Rete Lodigiana per l’accoglienza in seguito ad una richiesta urgente della prefettura di Lodi di sabato che ha chiesto supporto anche alla stessa rete Lodigiana per l’accoglienza, chiedendo Luoghi di accoglienza (in tempi brevi) in cui ospitare i profughi in soluzioni dignitose e stabili, persone volontarie disponibili da subito ad aiutare nelle attività di accoglienza, distribuzione giornaliera pasti e aiuto nelle prime operazioni di emergenza (meglio se si conosce qualche lingua: inglese, francese, portoghese, oltre a improbabili dialetti locali di zone sub-sahariane) in eventuali strutture anche provvisorie che si prevede dovrebbero aprire a breve grazie all’intervento della protezione civile, beni di prima necessità, da far confluire alle proprie Caritas parrocchiali di riferimento o in Caritas Lodigiana, compatibilmente con la loro apertura e disponibilità di spazi.
“La situazione – si legge sempre nella nota – è in continua evoluzione ed assume, purtroppo ancora una volta, carattere di emergenza, ma con un livello mai raggiunto fino ad ora. Le accoglienze faticosamente avviate in questi mesi sono già tutte occupate. Dobbiamo immaginare di lavorare in situazione nuove che mai avremmo pensato di dovere affrontare”.