Di Pubblicato il: 15 Settembre 2014Categorie: Primo Piano

Opposizione VS Sindaco: «Dopo l’errore con Astem Uggetti ci ricade con Santa Chiara»

casanova-tarchini

Casanova e Tarchini (Lega Nord)

Casanova e Tarchini (Lega Nord)

Lodi – Opposizione VS sindaco: «Dopo l’errore nelle nomine del Cda Astem Uggetti ci ricade con Santa Chiara». E’ quanto affermano i rappresentanti della minoranza in consiglio comunale.

«Per quanto riguarda la parità di genere, questa volta il sindaco non ha sbagliato, però delle due nomine femminili (che in questo caso, su 6, sono anche quelle riservate per statuto alla minoranza) una, Olimpia Zappalà, è riferimento alla lista della Cominetti, mentre Pinuccia Degli Antoni è stata attribuita quale espressione della Lega arbitrariamente dal sindaco. Nessuno ha chiesto il nostro parere.», ha detto il consigliere Sara Casanova (Lega Nord). Riteniamo di non indicare nomi in quanto siamo sempre stati di idea opposta alla trasformazione di Santa Chiara in fondazione. «La nomina di Degli Antoni la attribuiamo totalmente alla volontà del sindaco.»

Vi sarebbe inoltre un aspetto giuridico, oltre che politico, ha fatto sapere Alberto Tarchini (Lega Nord): «All’art. 7 dello statuto della Fondazione dei 6 membri del Cda, 2 devono essere espressamente indicati dalla minoranza. Si tratta di una palese violazione e quindi chiediamo le dimissioni di Pinuccia Degli Antoni. Successivamente faremo anche la segnalazione in Regione.» Secondo Tarchini poi, vi sarebbero altre irregolarità nelle nomine: «quelle di Pensa e di Mondani non hanno i requisiti per ricoprire tale incarico, in quanto in contrasto con i riferimenti anticorruzione, che prevedono l’inconferibilità di soggetti che abbiano ricoperto ruoli istituzionali nei due anni precedenti, come nel loro caso, rispettivamente assessore e consigliere comunale. Ci riserviamo di verificare e approfondire gli aspetti legali.»

Biasini e Maggi

Biasini e Maggi

Perfettamente in linea anche Forza Italia, anzi: «E’ il secondo caso a fila in cui Uggetti riesce a fare nomine illegittime. Dopo l’ammissione dell’errore di Astem, anche in Santa Chiara ben tre nomine presentano motivi di “inconferibilità”», hanno detto Lorenzo Maggi e Gino Biasini, anch’essi citando la legge vigente in materia. «Ciò nonostante il sindaco ha voluto fare lo stesso queste nomine. Abbiamo quindi provveduto ad una segnalazione all’A.N.AC (Autorità Nazionale Anticorruzione), protocollata giovedì scorso sia in Comune sia a Santa Chiara. Se verrà rilevata l’inconferibilità, come ovvio, le nomine saranno nulle. Ci auguriamo che il sindaco ammetta nuovamente il suo errore e che i due nominati facciano una scelta di buon senso: quella di dimettersi, evitando così probabili sanzioni che porterebbero ad uno stato di limbo la gestione della casa di riposo».

Anche in merito alla nomina della Degli Antoni per Forza Italia la posizione è netta, confermando quanto detto in casa Lega.

«E’ una situazione davvero esplosiva in un momento delicatissimo per Santa Chiara», ha concluso Maggi.