Nuovi episodi di violenza nel Lodigiano, clima preoccupante

Due aggressioni in pochi giorni. Due volti diversi, ma ugualmente inquietanti, della violenza che sta serpeggiando anche nel Lodigiano. Dall’assalto notturno in aperta campagna a Tavazzano all’esplosione di rabbia in pieno centro a Lodi, la cronaca locale torna a raccontare episodi che impongono una riflessione: cosa sta succedendo sul nostro territorio?
Un giovane di 23 anni aggredito a calci, pugni e sassate nella notte tra Tavazzano e Lodi Vecchio, finito in ospedale. Un altro, 24 anni, che in piazza Castello prima aggredisce verbalmente la fidanzata, poi si scaglia anche contro i poliziotti intervenuti, mandandone due al pronto soccorso. Due episodi gravi, diversi tra loro, ma che raccontano la stessa cosa: la violenza, anche nel Lodigiano, sta diventando quasi all’ordine del giorno.
Nel Lodigiano, come nel resto del Paese, c’è un problema culturale e sociale che si sta trasformando in emergenza di sicurezza. I contesti sono differenti – uno in periferia, l’altro in pieno centro; uno notturno, l’altro alla luce del giorno – ma il minimo comune denominatore è la perdita di controllo, l’abbassamento della soglia della tolleranza, la disinvoltura con cui si passa alle mani. E troppo spesso, a fare le spese di queste esplosioni sono i più vulnerabili: fidanzate, amici, passanti, forze dell’ordine.
Non si tratta più di singoli casi isolati, ma di una lunga serie. Alcuni finiscono sui giornali, molti altri restano sotto traccia, non denunciati, taciuti per paura, vergogna o sfiducia. Episodi che avvengono di notte, in strada, ma anche in pieno giorno, in centro, davanti a decine di persone. Una rabbia che si manifesta in modo sempre più diretto, impulsivo, spesso ingiustificato, a volte persino banale nelle sue cause scatenanti.


