Di Pubblicato il: 17 Luglio 2014Categorie: Primo Piano

Noto ladro in azione anche al Lodi Splash: marocchino arrestato e subito messo in libertà

Il 22enne marocchino immortalato lo scorso anno dalle videocamere di sicurezza mentre trasporta una delle bici rubate

Si era già fatto conoscere come il ladro di biciclette, quando durante l’estate del 2013 ne aveva fatte sparire almeno tre (a Borghetto una preziosa mountain bike da 1500 euro, a S.Angelo e a Graffignana). In quell’occasione era stato incastrato dalle videocamere di sicurezza installate dal comune di Sant’Angelo e indagato a piede libero. Purtoppo non era stato possibile recuperare le bici.

Più di recente, il 30 giugno, si era invece reso protagonista di un furto in abitazione a Sant’Angelo, dove aveva raggirato un ragazzino solo in casa ed era poi scappato con la refurtiva (un portatile, una fotocamera, un cellulare). Il giorno successivo i Carabinieri, che oramai lo conoscono bene, erano riusciti a risalire a lui. Questa volta la refurtiva era stata recuperata e il ladro nuovamente denunciato in stato di libertà.

Ma di abbandonare la strada dei furti a quanto pare non interessa a L.M., marocchino 22enne residente con i genitori a Sant’Angelo.

Ieri pomeriggio, infatti, a Cornegliano Laudense, ha messo in atto più di un furto: prima ha fatto sparire dal centro ricreativo Lodi Splash lo zaino di un autista di una comitiva di ragazzi bergamaschi. Sempre nello stesso contesto si è impossessato di un cellulare di una ragazza di Pavia e poi, per finire in bellezza, quando i Carabinieri erano già sulle sue tracce in seguito alla chiamata al 112 da parte dell’autista, ha rubato una bicicletta da un cortile di una casa del paese (dove si era introdotto scavalcando la recinzione). Alla fine i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile con i colleghi di Sant’Angelo, lo hanno rintracciato e fermato nella vicina via Roma. Il giovane ha confessato ed indicato dove aveva nascosto la refurtiva ma, nel frattempo è sopraggiunto anche un signore che ha riconosciuto la sua bicicletta rubata poco prima. E proprio per questo è stato arrestato.

Quindi: cellulare della ragazza recuperato, bicicletta recuperata e recuperato lo zaino con il cellulare e gli effetti personali dell’autista. Quest’ultimo è stato il più contento (assieme a tutta la comitiva) perché nello zaino c’erano pure le chiavi dell’autobus.

Nel corso del processo per direttissima celebrato stamani, è stato convalidato l’arresto anche se il 22enne è stato rimesso in libertà in attesa dell’udienza di ottobre. Il giudice non ha ritenuto necessario nessun tipo di misura cautelare.