Di Pubblicato il: 1 Aprile 2015Categorie: Primo Piano

Lodi. Minacce di morte, incendio in ospedale e altri roghi

Lodi – E’ stata disposta la misura di sicurezza dell’obbligo di dimora in una struttura di riabilitazione psichiatrica di Cernusco sul Naviglio, nei confronti del 55enne ritenuto socialmente pericoloso, che ha creato numerosi danni a Lodi durante i mesi scorsi.

Il 3 marzo l’uomo, che era già stato arrestato qualche tempo fa dopo aver danneggiato a martellate i locali dei servizi sociali, aveva dato fuoco ad un cassonetto della biancheria all’ospedale di Lodi, scatenando un incendio molto pericoloso, fortunatamente senza gravi conseguenze per l’incolumità delle persone. Nella stessa occasione aveva minacciato di morte anche l’infermiere che aveva placato le fiamme con un estintore. Pochi giorni dopo, l’8 marzo, il piromane era tornato a colpire incendiando e distruggendo tre autovetture parcheggiate in Piarda Ferrari. La polizia presume inoltre che possa essere l’autore di altri roghi.

«Prima passo da voi per non andare direttamente in Comune a combinare guai, perché mi stanno creando guai a livello economico», diceva quando certe volte si recava in Questura di sua spontanea volontà. A scatenare l’ira e le follie del 55enne, infatti, sarebbe proprio il fatto che doveva dipendere economicamente dagli assistenti sociali i quali gli razionavano però gli aiuti, per evitare che li spendesse in alcol e nelle slot machine. Per questo aveva più volte minacciato gli impiegati comunali e i responsabili dei servizi sociali, poi aveva anche incendiato alcune auto. Ma ora le minacce si erano fatte sempre più gravi e pesanti.

Alla luce di tutto questo il giudice, che lo ha ritenuto incapace di intendere e di volere, ha disposto la misura restrittiva nella struttura specializzata di Cernusco, nella speranza che non riesca a scappare come faceva quando veniva affidato alle comunità lodigiane.


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