Emergenza profughi. Foroni (LN): «La prefettura invece di trasformarsi nell’agente immobiliare di Alfano pensi ai lodigiani in difficoltà»

Milano, 22 Aprile. “Il Prefetto di Lodi smentisce se stesso e il Governo che rappresenta sul territorio”. Così interviene il consigliere regionale Pietro Foroni sull’evoluzione dell’emergenza clandestini nel lodigiano. “Se infatti, come da lui dichiarato, nessun dei profughi giunti lo scorso anno nel lodigiano ha ottenuto lo status di rifugiato politico, significa che una volta che li abbiamo mantenuti per mesi con vitto e alloggio gratuito a nostre spese sono poi stati riconosciuti clandestini irregolari a tutti gli effetti. Quindi nessuna guerra così tanto sbandierata dal finto buonismo della sinistra. La vera emergenza di questo flusso immigratorio senza precedenti è drammaticamente alimentata da scafisti che non sono altro che trafficanti di uomini. Mentre noi abbiamo un ministro dell’Interno completamente inesistente e un presidente del Consiglio incapace e succube di Bruxelles. Il Prefetto di Lodi ha sintetizzato quello che stiamo dicendo da anni e se oggi il lodigiano ospita 168 clandestini non può avere spazio per altri 400. La Prefettura invece di diventare l’agente immobiliare di Alfano, sposti la sua attenzione alle crisi aziendali territoriali come quella dell’Unilever, dove decine di onesti lavoratori rischiano il licenziamento mandando sul lastrico intere famiglie o quella della cooperativa Winfor di Castiglione che ha lasciato a casa 40 lavoratrici. E non si sbandieri il ricatto del sequestro degli immobili di proprietà dello Stato, perché qui sotto ricatto sono solo i tantissimi lavoratori disperati che subiscono l’incapacità di un Governo e di quella del principale partito di maggioranza, il Pd, nel non saper dare risposte serie e adeguate a delle crisi sociali ed economiche che ormai gli sono completamente sfuggite di mano”.


