Di Pubblicato il: 24 Luglio 2014Categorie: Primo Piano

Emergenza profughi e accoglienza: Prefetto Corona: “Auspico che il territorio possa trovare una soluzione condivisa”

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Al centro il prefetto Antonio Corona

Lodi – Emergenza profughi – “Ogni giorno arrivano richieste per la disponibilità di posti. Auspico che il territorio possa trovare una soluzione condivisa per l’accoglienza, evitando così decisioni imposte. Il problema riguarda tutta la provincia”. E’ quanto ha dichiarato nel corso di una odierna conferenza stampa il prefetto di Lodi, Antonio Corona, in merito alla sempre più pressante situazione dei migranti in arrivo nel nostro Paese. In Lombardia è previsto l’arrivo nelle prossime ore di circa 1500 stranieri, per ora non si sa il numero che spetterà al Lodigiano questa volta. Gli arrivi sono comunque destinati, ha fatto sapere il prefetto, ad umettare per frequenza. Ad oggi sono 67 i migranti ospitati nel Lodigiano, numero destinato ovviamente ad aumentare. “Oggi continuano a mandarci un numero di persone a prescindere dalla disponibilità”.

“C’è la massima considerazione per i sindaci che devono fare già i conti con i numerosi problemi del momento, ma tuttavia esiste anche questo problema. Il Sud oramai è saturo e non possono nemmeno più tenerli in attesa e, infatti, i migranti vengono trattenuti giusto il necessario, un paio di giorni, e poi vengono mandati nelle varie province. Si tratta di una grande operazione umanitaria e di solidarietà. Contiamo molto sull’impegno dei sindaci che entro il 30 luglio faranno pervenire in Prefettura i riscontri sulle loro possibilità e disponibilità”.

“Prima o poi – ha proseguito il prefetto – dovremmo abituarci all’idea che sarà una prassi, una situazione che dovrà diventare da straordinaria ad ordinaria. Spero che il problema sia stato compreso sino in sfondo”.

Corona ha inoltre ringraziato per la collaborazione che stanno dando la Croce Rossa, la Caritas, la Protezione Civile, ma anche le associazioni Progetto Insieme, Oceano, Famiglia Nuova, Coop Sociale Rinnovamento.