Da S.Angelo per rubare e rapinare in tutto il Lodigiano. La Polizia infligge altro duro colpo al sodalizio criminale di albanesi
Si allunga la lista di provvedimenti a carico di un paio di gruppi piuttosto nutriti di ladri albanesi. Batterie d’assalto che da Sant’Angelo Lodigiano erano pronte a compiere furti nella abitazioni di tutta la provincia e in quelle limitrofe. Quasi sempre commessi di notte e con i proprietari di casa a letto, i furti (fino a 7-8 per notte) a volte si sono trasformati in rapina come a Pieve Fissiraga, a Massalengo o a San Zenone, dove i proprietari si sono trovati a tu per tu con i malviventi. In tutto quasi un centinaio di furti denunciati.
Oggi la polizia ha eseguito due nuovi provvedimenti a carico di altri soggetti del giro. Misure che fanno seguito a quelle già eseguite nei mesi scorsi e che rappresentano un ulteriore giro di vite per quanto riguarda i furti nelle abitazioni sul territorio. Forse non si tratterà dell’epilogo finale, ma sicuramente gli agenti lodigiani “sono sul pezzo”- dichiarano dalla Questura.
Questa mattina, in seguito alle indagini ininterrotte, è stato notificato in carcere un secondo ordine di arresto al 24enne P.E., già dietro le sbarre a Lodi per furti e rapine commesse a inizio anno, sempre nell’ambito della stessa operazione. Al giovane vengono contestati almeno una cinquantina di furti in concorso e una rapina a San Zenone. In questa ultima occasione la banda di albanesi, aveva colpito in una villa di connazionali, scappando a bordo di una Mercedes del proprietario e circa 13mila euro in contanti.
Durante le perquisizioni gli agenti hanno rinvenuto una ingente quantità di refurtiva, motivo che ha portato ad eseguire un secondo provvedimento nei confronti del 22enne R.B., al quale è stato notificato l’obbligo di dimora per ricettazione, a Sant’Angelo. Secondo la restrizione l’uomo non dovrebbe uscire di casa dalle 21:00 alle 7:00.
Ricordiamo che grazie al primo blitz della polizia il 22 dicembre 2014, erano finiti in carcere (poi condannati a quasi 9 anni di reclusione) tre componenti del sodalizio criminale, i quali tentarono inoltre di fuggire dal carcere di Lodi, allargando con un bilanciere le sbarre della sala pesi. Per questo motivo i tre furono poi separati e destinati a penitenziari differenti. Il 19 marzo 2015 vi furono altri due arresti e infine si aggiungono i due provvedimenti odierni. Un altro soggetto è al momento ricercato e probabilmente tornato in Albania.
SCOPRI QUI LE MIGLIORI OFFERTE DELLA TUA CITTA’!


