Di Pubblicato il: 26 Dicembre 2014Categorie: Primo Piano

Oltre 50 furti in 2 mesi, tre ventenni in manette (VIDEO)

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Ladri-albanesi-lodi(QUI IL VIDEO DELLA POLIZIA) – Lodi – Dopo una lunga e impegnativa attività di indagine voluta e coordinata dal procuratore della Repubblica, Vincenzo Russo, la squadra mobile della Questura ha arrestato il 22 dicembre pomeriggio, tre albanesi professionisti dei furti in abitazione e dei furti di vetture. Questa volta i tre delinquenti – catturati lungo la strada fra Valera e Graffignana – difficilmente potranno, come invece spesso avviene, tornare a breve in circolazione. L’attività di indagine, infatti, è stata lunga e articolata, proprio per garantire una grande quantità di prove a loro carico, evitando così che la vicenda finisse in un consueto arresto in flagranza per un singolo furto e la conseguente rimessa in libertà in breve periodo.

Le  indagini, avviate due mesi fa, hanno consentito di accertare che l’organizzazione ha messo a segno almeno 50 furti ed alcune rapine in provincia di Lodi (Caselle Landi, Borghetto, Graffignana, Santo Stefano e altri ancora), ma anche tantissimi colpi anche nelle province di Piacenza, Cremona, Pavia e Milano, oltre ad Alesssandria, Varese, Brescia e non solo. Il quadro indiziario per il trio di malviventi è quindi destinato ad ampliarsi e le indagini sono ancora in corso.

I tre albanesi avevano adottato un modus operandi ben collaudato: per poter agire senza essere scoperti utilizzavano, per gli spostamenti tra le varie province, le auto rubate al termine delle razzie nelle abitazioni e, dopo averle usate per compiere altri furti, di norma le esportavano all’estero. E’ il caso di un’Audi A4 e di una Range Rover trovate un mese fa, in autostrada in provincia di Verona, su di una bisarca, destinate al mercato dell’Est Europa. Il camionista, un polacco, è stato anch’egli arrestato dalla Stradale.

Il gruppo criminale ha avuto in uso una decina di vetture, alcune di grossa cilindrata e altre più piccole, che in occasione di controlli delle forze dell’ordine, venivano abbandonate anche per la strada per assicurarsi la fuga attraverso i campi.

I malviventi avevano raggiunto un livello di scaltrezza tale che, quando si trovavano a bordo della vettura di loro proprietà, una Toyota grigia, sentendosi sicuri commentavano con ironia l’attività delle forze dell’ordine, esaltando le loro imprese e le loro capacità criminali. Grazie alle intercettazioni delle loro conversazioni però, è stato possibile conoscere le tecniche ed i metodi che usavano per compiere i furti e le rapine, hanno fornito indicazioni sui ricettatori dei beni rubati e sulle procedure seguite per la stima degli oggetti in oro e sulle modalità di vendita che avveniva, di norma, immediatamente dopo il furto, e spesso nei campi nomadi del Milanese.

L’attività di saccheggio aveva raggiunto una professionalità tale da poter essere considerata un vero e proprio lavoro. I malviventi rispettavano metodicamente gli orari, iniziavano le razzie nel pomeriggio per rientrare la sera, cenavano e poi riuscivano per la nottata. Gli obbiettivi erano ben pianificati e frutto di attenti sopralluoghi effettuati nei giorni precedenti ai furti. Con altrettanta cura sceglievano le auto per non essere individuati. Le lasciavano in parcheggi isolati a Secugnago, Valera Fratta, Turano e in altri paesi (a seconda della zona d’azione scelta), dove si recavano a prenderle solo prima di iniziare i furti.

Dalle perquisizioni domiciliari la Polizia ha rinvenuto numerosissima refurtiva, seppur dei soli ultimi due giorni di attività, fra cui orologi, gioielli, computer portatili, tablet e molto altro ancora come per esempio borse griffate, una della quali messa nel ricco cumulo di regali per le proprie fidanzate, sotto l’albero di Natale.

A finire in carcere con varie accuse sono il 21enne pregiudicato Kala Roland, il 26enne pregiudicato irregolare in Italia, Cera Alban ed il 22enne Ejlli Klaudjo (alias Ejlli Frrok), già espulso dall’Italia per reati analoghi, tutti residenti di fatto a Sant’Angelo Lodigiano.