San Zenone: 18enne violentata, test del DNA su oltre 100 profili

San Zenone al Lambro (MI) – La Procura di Lodi ha intensificato il cerchio investigativo sul caso dello stupro consumato nella notte tra sabato e domenica scorsi nei pressi della stazione ferroviaria di San Zenone al Lambro.
Secondo la prima ricostruzione, la ragazza di 18 anni, mentre si avviava verso la stazione per prendere l’ultimo treno delle 23:04, è stata bloccata alle spalle e trascinata in un’area verde vicina a un sottopasso. Lì è stata violentata, pur opponendo resistenza per circa 10–20 minuti. I medici e le forze dell’ordine hanno repertato lividi evidenti sul corpo e una traccia biologica rilevata grazie ai tamponi eseguiti alla clinica Mangiagalli, specializzata in casi di violenza sessuale.
Screening genetico degli ospiti del centro d’accoglienza
Per verificare se l’aggressore potesse essere qualcuno presente nelle vicinanze, è stato effettuato su base volontaria un prelievo del DNA a più di un centinaio di persone ospitate nel centro d’accoglienza “Casa Papa Francesco”, situato a poche centinaia di metri dalla stazione. Non si segnala alcuna opposizione, e i profili acquisiti verranno confrontati con quelli rilevati sulle tracce biologiche dell’aggressore, grazie all’intervento dei carabinieri del RIS coordinati dalla PM Martina Parisi.
Parallelamente alle analisi genetiche, i carabinieri stanno esaminando immagini delle telecamere pubbliche e private, sebbene nella zona non risultino impianti di videosorveglianza attivi. La Procura invita chiunque abbia visto qualcosa o possieda filmati privati utili alle indagini a contattare i carabinieri.


