Pomeriggio di pura follia a Mulazzano, arrestato pregiudicato albanese

È stato un pomeriggio di pura follia quello di lunedì scorso, 11 maggio, quando K.A., 47enne pregiudicato di origini albanesi abitante a Peschiera Borromeo, verso le 15.30 è stato intercettato alla guida di una Seat Ibiza rubata solo qualche ora prima nel corso di un furto in abitazione in provincia di Lecco e localizzata mediante il dispositivo satellitare installato dalla compagnia assicuratrice.

Ad intercettare l’auto nel centro abitato di Mulazzano è stata una “gazzella” della Sezione Radiomobile della Compagnia di Lodi in servizio di controllo del territorio, alla cui vista il conducente della Seat ha intrapreso una precipitosa fuga contrassegnata da una condotta di guida spericolata, che ha messo in serio pericolo l’incolumità sia dei militari messisi al suo inseguimento, che degli altri utenti della strada, avendo percorso i centri abitati di Mulazzano e Quartiano a oltre 100 km/h, rischiando di colpire pedoni e ciclisti, oltre alle famiglie intente a recuperare i bimbi da scuola.

A rischiare più di altri sono stati alcuni operai di un cantiere stradale realizzato proprio nel centro abitato di Mulazzano, che K.A. ha oltrepassato a una velocità folle imboccando il senso di marcia alternato gestito da un semaforo che in quel preciso momento era rosso, consentendo il transito ai veicoli provenienti dal senso opposto.

Sono stati attimi di paura quelli vissuti, fortunatamente senza conseguenze per gli operai che per non essere investiti hanno dovuto letteralmente balzare a lato della strada.

K.A. era però talmente determinato a non farsi prendere che ha continuato imperterrito a fuggire e guidare con incoscienza, tant’è che l’inseguimento è durato per circa cinque chilometri terminando nella frazione Cassino d’Alberi di Mulazzano, dove vistosi tallonato senza sosta dai carabinieri e, realizzato che non avrebbe avuto alcuna possibilità di fuggire se avesse continuato in macchina, l’ha abbandonata in mezzo alla strada proseguendo la fuga a piedi nella campagna circostante.

Ma la sua determinazione era pari a quella degli inseguitori, che senza perdersi d’animo mentre uno l’ha inseguito a piedi, l’altro ha condotto l’auto nell’unico punto di uscita della strada imboccata dal fuggitivo, stringendolo in una morsa senza scampo. Nonostante questo, però, K.A. ha tentato un ultimo disperato tentativo di reazione, abortito sul nascere dalla pronta reazione dei carabinieri, che lo hanno immediatamente bloccato, ammanettato e reso inoffensivo senza che nessuno si facesse male.

Sottoposto agli accertamenti tossicologici, K.A. è risultato positivo all’assunzione di cocaina, quindi, al termine degli accertamenti di rito, è stato dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, e denunciato per ricettazione e guida sotto l’influenza di sostanze psicotrope, aggravate. Dopo la notte trascorsa nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale di Lodi, il pomeriggio dell’11 maggio è stato condotto presso il Tribunale di Lodi per la celebrazione del rito direttissimo, all’esito del quale è stato convalidato l’arresto ed emessa a suo carico la misura cautelare della custodia cautelare in carcere a Lodi, dove K.A. è stato immediatamente tradotto dagli stessi carabinieri del NOR della Compagnia di Lodi.

La Seat Ibiza, invece, è stata immediatamente restituita al proprietario, con sua somma soddisfazione, poiché era un’indispensabile mezzo di lavoro.

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