Giallo nel Lambro: uomo senza identità riaffiora vicino a Linate

Restano avvolte nel mistero le circostanze della morte dell’uomo ritrovato senza vita nel fiume Lambro sabato pomeriggio, tra i comuni di Peschiera Borromeo e San Donato Milanese, nei pressi delle chiuse vicino all’aeroporto di Linate.
Il corpo è stato avvistato intorno alle 16:30 da alcuni passanti. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno però potuto solo constatare il decesso. Il cadavere, privo di documenti, non è stato ancora identificato. Secondo le prime stime, potrebbe trattarsi di un uomo tra i 40 e i 45 anni, verosimilmente di origine nordafricana.
Le indagini
L’area è stata subito transennata per consentire i rilievi da parte delle forze dell’ordine, che mantengono per ora il massimo riserbo sull’accaduto. Le cause del decesso non sono chiare: sarà l’autopsia a stabilire se l’uomo sia morto per annegamento o per altre ragioni, così come a determinare il tempo esatto della morte. Gli inquirenti non escludono che il corpo possa essere rimasto in acqua per più di un giorno.
Un altro caso da chiarire
La Procura ha aperto un fascicolo e si attende l’esito degli esami medico-legali per poter orientare l’indagine. Tra le ipotesi al vaglio, oltre all’incidente, ci sono il gesto volontario o un possibile coinvolgimento di terzi.
Ancora ignota l’identità della vittima. La zona del Lambro, già teatro in passato di episodi drammatici, torna dunque sotto i riflettori in attesa che la scienza forense faccia chiarezza su una morte che, al momento, resta senza spiegazioni.


