UniCredit ritira l’offerta su Banco Bpm. Consob sospende l’Ops per 30 giorni

LODI – UniCredit ha annunciato nella serata di martedì il ritiro dell’offerta pubblica di scambio (Ops) su Banco Bpm, motivando la decisione con la mancata autorizzazione del Golden Power da parte del governo. Secondo il gruppo, la clausola invocata dai vertici di Banco Bpm ha compromesso la possibilità di portare avanti un confronto regolare con gli azionisti.
Nel frattempo, la Consob ha disposto una sospensione di 30 giorni (dal 23 luglio al 21 agosto) dell’Ops, che finora aveva raccolto adesioni inferiori all’1%. La decisione dell’autorità di vigilanza – caso inedito in Italia – punta a fare chiarezza sul quadro normativo, alla luce del ricorso di UniCredit al Tar del Lazio contro il Golden Power e delle osservazioni avanzate dalla Commissione europea, che attende risposta dal governo italiano entro l’11 agosto.
Banco Bpm, sotto passivity rule da mesi e impossibilitata a compiere operazioni straordinarie, aveva già criticato la durata dell’operazione, che ora registra il secondo rinvio.
La Consob ha giustificato la sospensione segnalando un contesto di “massima incertezza” e citando come “fatti nuovi” la sentenza del Tar e la lettera di Bruxelles. Il governo potrebbe intervenire per recepire tali indicazioni.
Tra le condizioni imposte dal Golden Power: l’uscita di UniCredit dalla Russia, il mantenimento degli investimenti italiani del gruppo Anima e il vincolo quinquennale sul rapporto impieghi/depositi per favorire famiglie e PMI.


