Confagricoltura: danni PSA, richiesti 3,5 milioni di indennizzi

(Milano, 2 aprile 2025) – Sono 36 le aziende delle province di Milano, Lodi e Monza Brianza che hanno richiesto indennizzi per i danni indiretti causati dalla Peste Suina Africana (PSA) nel periodo compreso tra il 1° dicembre 2023 e il 31 ottobre 2024. L’ammontare complessivo delle richieste di risarcimento raggiunge i 3.443.488 euro, a fronte di ristori per 10 milioni di euro, stanziati dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Le domande di risarcimento sono così ripartite:
Intervento A: deprezzamento dei riproduttori, dei suinetti, dei suini di allevamento e da macello per vendita degli animali o per svalutazione del prodotto a causa della provenienza da allevamenti ricadenti in zone soggette a restrizione sanitaria, 2.269.061 euro
Intervento B: interruzione riproduzione scrofe, 283.023 euro
Intervento C: prolungamento vuoto sanitario/mancato accasamento, 565.964 euro
Intervento D: maggiori costi di produzione per prolungato accasamento – blocco dei trasferimenti, 227.819 euro
«Alla luce dell’ammontare degli aiuti richiesti dai soli soci delle province di Milano, Lodi e Monza Brianza, che superano abbondantemente i 3 milioni di euro, abbiamo la riprova che quanto stanziato finora dal Governo è del tutto insufficiente – dichiara Francesco Pacchiarini, Presidente di Confagricoltura interprovinciale -. Come organizzazione, da subito ci siamo battuti perché il Ministero triplicasse lo
stanziamento iniziale, ma la cifra, rimasta invariata, oggi non consente nemmeno lontanamente di dare copertura alle richieste avanzate da tutti i territori colpiti»
Pacchiarini sottolinea inoltre che per i danni subiti dalle aziende dopo il 31 ottobre 2024 non è prevista ad oggi alcuna forma di ristoro: «I nostri imprenditori sono abbandonati all’incertezza. La PSA continua ad avere un impatto devastante, ma dal Governo ancora non arrivano conferme sui nuovi stanziamenti indispensabile per dare sollievo all’intero comparto e garantirne la tenuta».


