Di Pubblicato il: 19 Febbraio 2026Categorie: Attualità, Primo Piano

“Bar del Paesaggio” di Lodi: crolla la struttura. Una fine ampiamente annunciata

LODI – Era solo questione di tempo. Il Bar del Paesaggio, all’interno del parco dell’Isolabella, è ormai letteralmente crollato su sé stesso. Nelle ultime ore una parte consistente della copertura e delle strutture interne ha ceduto definitivamente, lasciando l’edificio sventrato e ridotto a un ammasso di legno e metallo.

Le immagini mostrano un quadro desolante: piastrelle che pendono dal soffitto, travi collassate nello spazio centrale, pareti lignee ormai marcite e interni completamente esposti agli agenti atmosferici. A reggere ciò che resta è soltanto parte della struttura metallica, ben visibile percorrendo la strada sterrata che dal parcheggio di via Massena conduce verso l’Adda.

La struttura, costata oltre 300mila euro di fondi pubblici, non è mai stata aperta al pubblico. Doveva diventare un punto di ritrovo e ristoro sulle rive del fiume, con apertura prevista già nel 2012. Il gestore individuato nel 2014 rinunciò però all’incarico dopo aver trovato il locale allagato. Da lì, contenziosi, rimpalli di responsabilità e un progressivo abbandono che ha segnato il destino dell’edificio.

Negli anni, infiltrazioni d’acqua e degrado hanno compromesso il legno e l’intera struttura. Il tetto in vetro era già crollato in precedenza, accelerando ulteriormente il deterioramento. Oggi il cedimento finale appare come l’epilogo inevitabile di una vicenda che si trascina da oltre un decennio.

Noi di Lodinotizie.it, così come tutta la stampa locale, abbiamo più volte documentato lo stato di abbandono del Bar del Paesaggio, mostrando attraverso articoli e immagini il progressivo deterioramento di quella che doveva essere un’opera di riqualificazione del lungofiume. Ora resta solo un rudere, simbolo di un progetto mai decollato e di un investimento pubblico finito nel nulla.

Si attende ora di capire quali saranno le decisioni dell’amministrazione per la messa in sicurezza dell’area e il futuro di uno degli angoli più frequentati del parco Isolabella.