Di Pubblicato il: 26 Gennaio 2026Categorie: Appuntamenti e Cultura

Lodi, presentazione della monografia su Giorgio Belloni: la cultura al servizio della comunità

Venerdì 30 gennaio alle ore 17, presso la sede della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi in Corso Ettore Archinti 100, sarà presentato il volume d’arte «Giorgio Belloni. Natura, luce, memoria», realizzato dal Comune di Codogno al termine di un progetto triennale di riscoperta dell’artista.

Chi effettuerà una donazione di 30 euro a uno dei cinque Progetti della Comunità attivi presso la Fondazione Comunitaria potrà ricevere una copia del volume, disponibile anche successivamente alla Biblioteca Ricca di Codogno.

L’incontro rappresenta l’occasione per scoprire una monografia di alto profilo curata da Elena Lissoni e Silvia Capponi, con il contributo di Regione Lombardia, Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi Onlus, ASM Servizi Municipalizzati – Codogno, BCC Banca Centropadana, Assolombarda, e il patrocinio di Provincia di Lodi, Fondazione Cariplo, Raccolta d’Arte Lamberti e Unione Femminile Nazionale.

Interverranno Giuseppe Mori, Vicepresidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, Silvia Salamina, Assessore alla Cultura del Comune di Codogno, Elena Visintin de Il Castello Errante e Elena Lissoni, storica dell’arte.

La monografia, basata su oltre duecento opere e documenti d’archivio, offre una nuova rilettura critica di Giorgio Belloni (1861-1944), interprete della pittura paesaggistica italiana tra Ottocento e Novecento, protagonista di esposizioni nazionali e internazionali, tra cui la Biennale di Venezia del 1914 e la Galleria Pesaro di Milano nel 1919.

«Questa monografia rappresenta l’approdo di un rigoroso lavoro di catalogazione e ricerca, ma è anche il punto di partenza per una conoscenza sempre più approfondita di Giorgio Belloni» ha dichiarato Francesco Passerini, sindaco di Codogno.
«Non stiamo solo presentando una ricerca, ma celebrando un progetto che ha messo al centro la comunità e la cultura come strumento di coesione sociale» ha concluso Silvia Salamina.

Il volume si inserisce nel più ampio processo di riscoperta della pittura dell’Ottocento in Italia e comprende lettere, documenti, fotografie e opere recentemente ritrovate, restituendo una visione completa e aggiornata del pittore codognese.