Isabel Russinova è La Bambina che amava Stalin

Isabel-Ruissinova
Mercoledì 7 novembre alle 21 al Teatro alle Vigne di Lodi (0371 409 855 www.teatroallevigne.com), per gli spettacoli fuori abbonamento, Isabel Russinova è La Bambina che amava Stalin, di Dario Fertilio, scene e costumi Wilma Logatto, regìa Rodolfo Martinelli Carraresi. In occasione di Memento Gulag, la Giornata della memoria per le vittime del comunismo e di tutti i totalitarismi, che si celebra il 7 novembre.
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Biglietti: € 15, in vendita online e in Teatro (lun-ven-17-19).
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Il monologo si basa sulla lettera realmente inviata da una bambina a Stalin negli anni Trenta, durante la carestia voluta dal regime sovietico per piegare la resistenza dei contadini, provocando milioni di vittime. Nina, la protagonista, era animata da una fede cieca nel dittatore, persino più forte della fame e della inedia che alla fine la uccisero; e assurge a simbolo del feroce inganno in cui furono indotte tante persone dal regime comunista, ma anche della fascinazione che esso fu in grado di esercitare.
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Dario Fertilio è giornalista e scrittore, di famiglia dalmata. Collabora con L’Osservatore Romano e Il Giornale. Presiede l’associazione Libertates (www.libertates.com) e, assieme al leader dei dissidenti russi Vladimir Bukovskij, ha lanciato l’iniziativa del Memento Gulag, affiancandosi al Giorno della Memoria per la Shoah e a quello del Ricordo per i giuliani e dalmati costretti all’Esodo e vittime delle foibe.
Autore di saggi, romanzi e racconti, oltre che di lavori teatrali ispirati a temi di impegno sociale e politico. Fra questi: Concerto per carri armati – o l’invasione fraterna della Curonia, ispirato all’invasione sovietica della Cecoslovacchia nel 1968; Uomini e cyborg – Récit in omaggio all’Ucraina, sulla guerra combattuta nelle regioni orientali contro gli invasori russi; La peste a Budapest, Albert Camus e la rivolta d’Ungheria, un récit a tre voci in cui si incontrano un giovane rivoltoso di Budapest, destinato alla forca, e il famoso scrittore Albert Camus, che sostenne pubblicamente l’insurrezione.
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Isabel Russinova è nata a Sofia e cresciuta a Trieste, ha interpretato più di trenta film, è stata protagonista di altrettante pièces teatrali, ha scritto diversi testi per il teatro e sceneggiature per cinema e tv. In tv: Linea verde (1985), le fiction L’ispettore anticrimine (1993), A due passi dal cielo (1999), Assassini per caso (2001). Recentemente ha interpretato a teatro il monologo di Simone De Beauvoir Una donna spezzata.
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Secondo appuntamento con la Stagione di Prosa il 15 novembre con Copenaghen, di Michael Frayn, con Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Giuliana Lojodice, che si interrogano sulle responsabilità morali e politiche della scienza. “Andate a vedere questo spettacolo” (F. Cordelli, Corriere della sera).


