Di Pubblicato il: 30 Aprile 2026Categorie: Appuntamenti e Cultura

A Lodi torna Kàlamos: il calendario degli eventi tra conferenze e teatro

Dall’8 al 10 maggio 2026 Lodi accoglie la terza edizione di Kàlamos – Festival della cultura classica, promosso dalla delegazione lodigiana dell’Associazione Italiana Cultura Classica (AICC Lodi). Il tema scelto per la manifestazione di quest’anno, “Cieli antichi”, invita a riscoprire una dimensione originaria dello sguardo umano: quella che riconosce nel cielo non soltanto un fenomeno naturale, ma uno spazio di significati, narrazioni e orientamento. Nella cultura antica, osservare il firmamento significava interrogare il rapporto tra uomo e cosmo, tra ordine e destino, tra conoscenza e immaginazione. Il festival si propone di riattivare questa prospettiva, mettendola in dialogo con il presente e restituendo vitalità a un patrimonio che continua a parlarci.

Una città attraversata dalla cultura – La rassegna si sviluppa in forma diffusa nella città di Lodi, coinvolgendo diversi luoghi del centro e costruendo un percorso che attraversa spazi pubblici e contesti di valore storico e intreccia una decina tra conferenze, momenti performativi, attività per bambini e occasioni di incontro informale.

Le novità dell’edizione 2026 – Tra gli elementi distintivi di questa terza edizione si segnalano alcune novità che contribuiscono ad ampliare e diversificare l’esperienza del pubblico. Accanto agli appuntamenti principali, viene introdotto il corner “Tra le righe”: spazio di dialogo informale, collocato tra un appuntamento e l’altro, pensato per favorire un confronto diretto e continuo con il pubblico. In Piazza Broletto, docenti dell’Università degli Studi di Pavia saranno a disposizione per conversazioni e approfondimenti sui temi del festival. Si inserisce nel programma anche uno spettacolo teatrale: la Compagnia Kerkìs porterà in scena “Elena” di Euripide, offrendo al pubblico l’occasione di avvicinarsi a uno dei testi più celebri della tragedia greca.

Il legame con il territorio – Il festival rinnova e rafforza il proprio rapporto con il territorio lodigiano, che in questa edizione si riflette in primis nella mostra fotografica “L’isola che c’è”, dedicata a Isola Serafini, luogo poco conosciuto ma caratterizzato da una forte identità legata al fiume Po e alla dimensione naturale, restituita attraverso uno sguardo attento alla memoria e alla vita quotidiana. Parallelamente, la rassegna valorizza il patrimonio storico locale, in particolare l’area archeologica romana di Lodi Vecchio, che farà da cornice alla rappresentazione della tragedia “Elena” di Euripide, instaurando un dialogo diretto tra paesaggio, storia e cultura classica.

Formazione e partecipazione – Il coinvolgimento delle scuole rappresenta un elemento significativo del progetto. Sono 35 gli studenti inseriti nei percorsi di Formazione Scuola – Lavoro (FSL), che partecipano attivamente all’organizzazione del festival, contribuendo alla sua realizzazione e vivendo un’esperienza formativa concreta.

Dichiarazione della presidente di AICC Lodi Piera Pesatori – «Kàlamos nasce con l’intento di restituire alla cultura classica una funzione viva e condivisa, capace di uscire dai contesti specialistici e di incontrare la comunità. Il tema dei “Cieli antichi” ci riporta a una modalità di conoscenza in cui osservazione, racconto e interpretazione convivono. Recuperare questa unità significa interrogare il presente con strumenti che appartengono a una tradizione ancora profondamente attuale. Il festival cresce grazie a una rete di relazioni sempre più ampia: studiosi, istituzioni, cittadini e giovani, nonché grazie al sostegno degli enti e degli sponsor che ne rendono possibile la realizzazione. Il contributo degli studenti rappresenta un segnale importante, perché testimonia come la cultura possa diventare esperienza concreta e partecipata. Kàlamos è oggi uno spazio in cui il sapere si apre al dialogo e alla condivisione, mantenendo saldo il rigore ma ampliando le forme della sua trasmissione».

IL PROGRAMMA
Tutti gli eventi di Kàlamos Festival sono gratuiti e ad ingresso libero

Giovedì 7 maggio
Ore 19:00 – Bar Enorafo (piazza della Vittoria, 47)
Mostra fotografica – L’isola che c’è di Elisa Bardoni (visitabile fino al 31 maggio)
Presentazione della mostra che anticipa il Kàlamos Festival, dedicata a Isola Serafini, località fluviale sul fiume Po, nel territorio lodigiano. L’esposizione ne racconta la dimensione quotidiana, attraverso immagini che restituiscono il rapporto tra paesaggio, tempo e vita rurale.

Venerdì 8 maggio
Ore 19:00 – Chiostro sede Provincia di Lodi (via Fanfulla 18)
Inaugurazione – A-peri-Kàlamos
Presentazione della terza edizione di Kàlamos Festival, con saluti istituzionali e interventi della Presidente di AICC Lodi, Piera Pesatori, e dei membri della delegazione lodigiana. A seguire momento conviviale con apericena.

Sabato 9 maggio
Ore 10:30 – Liceo classico “P. Verri” (via San Francesco 11)
Talk con Livia Capponi, Università degli Studi di Pavia
Astrologi e stelle tra Egitto e Roma imperiale

Ore 16:00 – Chiostro dell’Ospedale Vecchio (via A. Bassi, 1)
Talk con Camillo Neri, Università di Bologna
Le cose in cielo e in terra, e i sogni dei sapienti

Ore 17:15 – Piazza Broletto
Corner – Tra le righe

Ore 18:30 – Piazza Broletto
Talk con Fabio Gasti, Università degli Studi di Pavia
“Caeli enarrant gloriam…”

Ore 21:30 – Lodi Vecchio, Area archeologica (Piazza Santa Maria)
Spettacolo teatrale – Compagnia Kerkìs. Teatro Antico in Scena
Elena di Euripide

Domenica 10 maggio
Ore 15:00 – Chiostro Biblioteca Laudense, ex Caffè Letterario (Via Fanfulla, 3)
Laboratorio per bambini – Miti e costellazioni

Ore 16:30 – Fondazione Maria Cosway (piazza Zaninelli, 13)
Talk con Giuseppe Zanetto, Università degli Studi di Milano
Polemos: la guerra in Grecia

Ore 17:45 – Piazza Broletto
Corner – Tra le righe

Ore 19:00 – Chiostro Biblioteca Laudense, ex Caffè Letterario (Via Fanfulla, 3)
Festa di chiusura – Fuori testo, con musica dal vivo