Codogno. Stroncato traffico di cocaina, due fratelli rifornivano la Bassa e le province limitrofe

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Era dallo scorso mese di febbraio che i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Codogno erano sulle tracce di due fratelli che tenevano le file dello spaccio di cocaina su Codogno e con clienti provenienti dai vari Comuni del Basso Lodigiano.
Gli uomini del Luogotenente Moreno Paolazzi, con un costante lavoro di appostamenti, accertamenti e riscontri sono riusciti ad incastrare due fratelli di nazionalità marocchina (H.E.B. 31enne ed R.E.B. 34enne) da tempo residenti in Codogno che sono stati colpiti da un Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere disposta dal G.I.P. del Tribunale di Lodi ed eseguita dagli stessi militari del NORM della Compagnia di Codogno durante lo scorso fine settimana.
I due fratelli si erano fatti una clientela affezionata e variegata che comprendeva sia giovani che persone di mezza età (la fascia di età degli acquirenti era tra i 20 ed i 50 anni, tra cui diverse donne), di diversi ceti sociali e provenienti da tutto il Basso Lodigiano, molti di loro residenti in Codogno ma anche clienti dai limitrofi Comuni di Maleo, Fombio, Santo Stefano Lodigiano, San Fiorano nonché alcuni provenienti dal Cremonese e dal Piacentino. Circa 30 sono stati gli acquirenti identificati dai carabinieri e trovati in possesso delle dosi di cocaina acquistate presso i due fratelli.
Gli appuntamenti con gli acquirenti per organizzare gli scambi denaro/droga avvenivano quasi esclusivamente in Codogno, in varie località della città, ed il prezzo per lo stupefacente si aggirava intorno alle 50 euro per ogni mezzo grammo, con una capacità di spaccio di almeno 100 gr. di cocaina al mese per un valore di 10.000 euro.
A tirare e coordinare le redini dello spaccio era R.E.B., il fratello maggiore, che si avvaleva nell’opera di spaccio del fratello minore nei periodi in cui era impossibilitato a muoversi (ovvero durante i suoi frequenti viaggi in Marocco).
Nello scorso mese di aprile, R.E.B. è stato arrestato dai Carabinieri del NORM di Codogno, unitamente ad M.R. 34enne, un altro marocchino residente a Codogno, in quanto erano stati sorpresi a Maleo in possesso di 30 grammi di cocaina. Anche dopo l’arresto R.E.B., sottoposto al regime degli arresti domiciliari, riusciva a tenere le redini dello spaccio tenendo i contatti con i clienti ed incaricando il fratello minore per gli spostamenti e gli scambi.
Magg. Rosario Giacometti: “L’arresto dei due soggetti ha sicuramente tagliato una fonte importante di spaccio “fidelizzato” su Codogno e comuni limitrofi. La continua disponibilità di stupefacente da parte dei due fratelli era fonte sicura di approvvigionamento, in ogni momento della giornata, da parte dei consumatori.”


