Di Pubblicato il: 9 Settembre 2015Categorie: Primo Piano

«Chi accoglie rinunci ai 35 euro. Tante belle parole, ma pochissime buone azioni»

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“Se esponenti politici, sindacalisti e alcuni uomini di Chiesa vogliono accogliere nelle proprie abitazioni o nelle parrocchie, in maniera caritatevole, i richiedenti asilo, lo facciano, in maniera altrettanto caritatevole, rinunciando ai 35 euro al giorno che lo Stato spende per ogni presunto profugo. Del resto, arricchirsi sulle spalle dei poveri non é esattamente il messaggio principale contenuto nel Vangelo “. Lo dice Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza e Immigrazione della Regione Lombardia.

“In questi giorni sento tante belle parole, ma vedo pochissime buone azioni. In particolare, sindacalisti ed alcuni esponenti di una certa politica continuano a invitare le famiglie ad accogliere immigrati. Inizino loro a dare l’esempio e li ospitino immediatamente in casa, magari senza percepire i 1.000 euro mensili dallo Stato”.

“In realta’ la soluzione del problema legato all’immigrazione non passa dall’accoglienza nelle case o nelle parrocchie, che andrebbe invece riservata agli italiani in difficoltà, ma – conclude l’assessore – da una velocizzazione delle pratiche di riconoscimento dei veri profughi rispetto ai clandestini. Il Viminale dovrebbe dunque istituire nuove commissioni ed espellere tutti coloro che non hanno diritto a stare sul territorio italiano”. (Lnews)