Di Pubblicato il: 9 Settembre 2015Categorie: Primo Piano

Lodi, 40 aggressioni sui treni. Security team regionale in azione

Stazione-Lodi-sicurezza-treni-lodi-notizie-pedrazzini

“Stazione-Lodi-sicurezza-treni-lodi-notizie-pedrazziniDopo i numerosi episodi di violenza che si sono registrati nei mesi scorsi sui treni e nelle stazioni, abbiamo chiesto al Governo maggior impegno sul fronte sicurezza. E lo abbiamo fatto con proposte concrete. La prima e’ quella di ridistribuire i militari impiegati in Expo e la seconda quella di aumentare la presenza delle Forze dell’ordine. A oggi non abbiamo avuto nessuna risposta, quindi abbiamo dovuto provvedere noi”. Cosi’ l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, accompagnato dal consigliere Claudio Pedrazzini, incontrando i giornalisti presso la stazione di Lodi, ha sintetizzato le motivazioni che hanno spinto Regione Lombardia e Trenord ad attivare il ‘Security team’, grazie al quale treni e stazioni saranno presidiati da altri 150 vigilantes.

16 MILIONI PER TRENI E STAZIONI PIU’ SICURE – Sorte ha quindi ricordato che 90 uomini sono gia’ in campo e gli altri 60 arriveranno nelle prossime settimane. “Abbiamo finanziato questa sperimentazione – ha proseguito – con 7 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi agli altri 3, con i quali gia’ cofinanziamo l’impiego di 80 vigilantes, che, dunque, a regime saranno 230″. Non e’ tutto. “La Regione, infatti, per accrescere il livello di sicurezza, non solo percepita, – ha aggiunto Sorte – anche per quest’anno ha rinnovato il Protocollo d’intesa che consente alle Forze dell’ordine di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici in cambio della loro disponibilita’ a intervenire in caso di necessita’. E’ un altro impegno da 6 milioni, dunque sono 16 quelli che stanziamo  per sicurezza sui treni e nelle stazioni”.

LODI E’ UNA PRIORITA’ – E che in questo percorso Lodi sia una priorita’ lo ha confermato lo stesso assessore, ricordando le diverse segnalazioni fatte dal consigliere Pedrazzini dall’inizio dell’anno. Sorte ha poi precisato quelli che sono i compiti dei Vigilantes, spiegando che “Questi uomini non sono armati e che non vogliamo trasformare le stazioni in ‘Far West’, ma semplicemente alzare il livello di sicurezza”.

“A pochi giorni dall’avvio del servizio – ha sottolineato l’assessore – i riscontri sono molto positivi. La gente si sente piu’ al sicuro, perche’ percepisce una presenza, che non e’ quella del Governo, ma quella della Regione”.

A LODI 40 EPISODI IN 5 MESI – E’ stato Pedrazzini a snocciolare qualche dato sulla realtà lodigiana, dove, nei primi 5 mesi dell’anno, si sono registrati 40 casi di aggressione. In particolare, 28 sulla tratta che parte da e arriva a Mantova e 12 su quella da e per Piacenza. Pedrazzini ha anche evidenziato come questi siano stati solo gli episodi denunciati. 

‘’Renzi taglierà entro la fine del prossimo anno di più del trenta per cento i  presidi di polizia ferroviaria lungo la rete italiana, la Lombardia investe già oggi altri sette milioni di euro sulla sicurezza dei treni. Il sindacato di polizia Sap ha denunciato che su tutti i convogli nazionali viaggiano appena 1.500 agenti, la Regione entro qualche settimana avrà a regime circa 230 vigilantes per la sola Lombardia. Numeri che danno l’idea della diversa sensibilità per la sicurezza del governo regionale e di quello nazionale’’. Ha dichiarato il consigliere regionale lodigiano Claudio Pedrazzini.

”Dopo i numerosi episodi di violenza che si sono registrati nei mesi scorsi sui treni e nelle stazioni, abbiamo chiesto al Governo maggior impegno sul fronte sicurezza. E lo abbiamo fatto con proposte concrete. La prima è quella di ridistribuire i militari impiegati in Expo e la seconda quella di aumentare la presenza delle forze dell’ordine. A oggi non abbiamo avuto nessuna risposta, quindi abbiamo dovuto provvedere noi”: Sorte ha sintetizzato così le motivazioni che hanno spinto Regione Lombardia e Trenord ad attivare il ‘Security team, ricordando che 90 uomini sono già in campo e gli altri 60 arriveranno nelle prossime settimane. “Abbiamo finanziato questa sperimentazione – ha proseguito – con 7 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi agli altri 3, con i quali già cofinanziamo l’impiego di 80 vigilantes”. Non è tutto. “La Regione, infatti, per accrescere il livello di sicurezza, non solo percepita, – ha aggiunto Sorte – anche per quest’anno ha rinnovato il Protocollo d’intesa che consente alle forze dell’ordine di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici in cambio della loro disponibilità a intervenire in caso di necessità. E’ un altro impegno da 6 milioni, dunque sono 16 quelli che stanziamo per sicurezza sui treni e nelle stazioni”.


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