Maxi rissa a Borghetto, coinvolti 60 egiziani. Sindaco: «Non c’è più spazio per questa gente». Guidesi: «Mai più soprusi»
Maxi rissa al parco pubblico di Borghetto Lodigiano, è accaduta ieri sera. Protagonisti della vicenda 60 egiziani. Una rissa iniziata per un diverbio tra donne e finita con feriti e contusi a causa di cinghiate, calci e pugni. Il tutto tra lo sgomento dei Borghettini.
Il sindaco leghista della cittadina, Giovanna Gargioni è subito passata all’attacco “Ho chiuso il parco alla sera, non metto a repentaglio la sicurezza dei miei concittadini per colpa di immigrati incivili che non conoscono le basilari regole della nostra comunità. Ho contattato prefetto e questore chiedendo un immediato supporto. Voglio riconsegnare in tempi celeri ai miei concittadini uno spazio bello e sicuro che oltre a meritarsi gli appartiene. Un avvertimento ai protagonisti di questa vicenda – conclude il sindaco – qui non c’è spazio per voi”.
Sul violento episodio interviene anche il deputato della Lega Nord Guido Guidesi: “Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione che per alcune comunità l’integrazione è impossibile. L’immigrazione incontrollata voluta dal Pd e dalla sinistra causa insicurezza e disagi a comunità prima di oggi tranquille. Siamo arrivati al limite, non tollereremo mai più soprusi o tentativi di colonizzazione territoriale da parte di comunità straniere. Segnalerò subito l’episodio all’incapace ministro dell’interno, fosse per me i protagonisti di questa brutta storia sarebbero già stati rispediti in Egitto a calci”.
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