Di Pubblicato il: 17 Giugno 2015Categorie: Primo Piano

Lombardia. Il contrasto alla mafia è legge. Contributi per progetti contrasto criminalità. Patrocinio ad accusati di eccesso di legittima difesa

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La Lombardia ha una nuova legge per la prevenzione e il contrasto alla criminalità organizzata e per la cultura della legalità. Il Consiglio regionale ha infatti approvato oggi all’unanimità il testo che le Commissioni Antimafia e Affari istituzionali avevano avvallato unificando tre distinti progetti (Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Giunta regionale). Per il 2015 sono previsti interventi per 3,8 milioni di euro.

Tra i punti principali del provvedimento, illustrato in Aula da Stefano Carugo (NCD) e Silvana Carcano (M5S), il sostegno a iniziative di prevenzione e lotta alla criminalità organizzata e di promozione dell’educazione alla legalità. In particolare sono previsti interventi a favore delle vittime e finalizzati a contrastare i fenomeni delle truffe ai danni delle persone anziane, dell’usura e dell’estorsione.

LA SCHEDA

• La legge incoraggia le attività di sensibilizzazione della società civile e delle istituzioni pubbliche sul tema dell’educazione alla legalità (anche in tema di bullismo e devianze giovanili), in collaborazione con associazioni di categoria, scuole e università, comunità di recupero e organizzazioni di volontariato. Viene istituita la “Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime”, celebrata in Lombardia il 21 marzo, per coinvolgere gli studenti delle scuole lombarde.

• Vengono creati due nuovi organismi: il Comitato tecnico-scientifico a supporto degli organismi consiliari per la conoscenza della materia, che avrà sede presso il Consiglio regionale, e il Comitato regionale per la legalità e la trasparenza dei contratti pubblici, presso la Giunta regionale. In entrambi i casi il Consiglio regionale sarà significativamente rappresentato. Altra novità è il codice di autoregolamentazione per i consiglieri, con riferimento alle migliori pratiche in materia di legalità, trasparenza, prevenzione e contrasto alla corruzione.

• Le nuove norme prevedono l’erogazione di contributi agli enti locali per sostenere progetti di contrasto alla criminalità organizzata e ai reati di stampo mafioso elaborati anche in collaborazione con uffici giudiziari, forze dell’ordine e organizzazioni che si occupano di assistenza legale e supporto psicologico per le vittime residenti in Lombardia che hanno subito soprusi sul territorio regionale.

• Viene inoltre previsto il patrocinio della Regione, a proprie spese, nei procedimenti penali per la difesa dei cittadini vittime di reati contro il patrimonio o la persona che a decorrere dall’1 gennaio 2015 vengono accusati di delitti per eccesso colposo di legittima difesa.

 • Per quanto riguarda i beni confiscati alle mafie, Regione Lombardi istituirà un Fondo a favore degli enti locali per il recupero e l’utilizzo a fini sociali o istituzionali degli stessi. Viene istituito anche il Fondo regionale di prevenzione dell’usura e dell’estorsione e di solidarietà alle vittime del reato di usura o di estorsione.•  

• Il testo contiene inoltre la disposizione con la quale il Presidente della Giunta regionale stabilisce l’erogazione di 1,5 milioni a favore dei soggetti che hanno subito notevoli danni in seguito agli atti vandalici avvenuti durante le manifestazioni degli scorsi mesi.


“Una legge innovativa – ha spiegato nel corso del suo intervento in aula il vicepresidente della Commissione antimafia Pietro Foroni – frutto di un lungo e intenso lavoro di maggioranza e opposizione. Abbiamo introdotto nuovi istituti giuridici come l’autoregolamentazione dei gruppi consiliari e l’assistenza alle vittime dei reati di criminalità e atti vandalici. Mentre l’obbligo di un software in grado di tracciare una completa mappatura del sistema appalti è un aspetto al quale ho sempre creduto e di cui mi sono fatto parte attiva, profondamente convinto che spalancherà le porte alla trasparenza che è il primo requisito fondamentale per contrastare le organizzazioni mafiose. Si tratta di un software che permetterà a tutti i cittadini di controllare ogni passaggio in tema di appalti».


Il presidente di Forza Italia in Regione Lombardia, Claudio Pedrazzini, commenta così l’approvazione della nuova legge: «Il fatto che sia stata votata all’unanimità la dice lunga sull’impegno che Regione Lombardia vuole dispiegare per ridurre il rischio di infiltrazioni nelle istituzioni e per aumentare invece, soprattutto tra i giovani, la consapevolezza del fenomeno, dei suoi rischi e delle ricadute negative sulla società. Che non sia solo un’elencazione di principi o un libro dei sogni è dimostrato dalle norme finanziarie che accompagnano il testo e che prevedono, solo per il 2015, l’impiego di risorse per 3,8 milioni di euro. In particolare, con la legge istituiamo due fondi. Uno a favore degli enti locali che vogliano recuperare e utilizzare a fini sociali i beni confiscati alle mafie, l’altro per sostenere le vittime dell’usura e dell’estorsione. Abbiamo pensato anche alle vittime della violenza e dei danni durante le manifestazioni degli ultimi mesi sul territorio lombardo: quella dei no Expo a Milano, ma non solo.»