Lodi. Piscina, il testo integrale dell’esposto di Alleanza Lodigiana

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Di seguito come giunto in redazione pubblichiamo il testo integrale dell’esposto alla Procura sulla nuova piscina di Lodi, presentato da Alleanza Lodigiana.
All’attenzione del Procuratore Generale della Repubblica
La nuova Piscina coperta di Lodi è stata realizzata grazie ad un project financing, in modo che il Comune potesse rispettare il Patto di Stabilità.
Il primo bando per la realizzazione della piscina è parallelo a quello dei parcheggi di via Villani. Entrambe i bandi vanno deserti.
Mentre il progetto del parcheggio multipiano di Via Vilani viene abbandonato, l’Amministrazione effettua un secondo bando, su “misura”, per la piscina. Il secondo bando prevede infati che il Comune si renda disponibile ad erogare su base annuale 300mila euro (più Iva più rivalutazione Istat) al gestore della piscina a titolo di contributo affinché questo ultimo, visti i costi esorbitanti dell’impianto, possa abbattere le tariffe per i clienti (fra cui rientrano le società sportive).
In questo modo si rende più appetibile l’operazione, il rischio era infatti che anche il secondo bando andasse deserto. L’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) per la realizzazione del progetto vede protagonisti lo Sporting Lodi per la gestione e la cooperativa ITER di Ravenna per la costruzione.
La decisione che viene presa da parte del Comune di elargire il contributo annuale è a nostro avviso dissennata, giacché 300mila euro moltiplicati per 35 anni (la durata del project financing) corrispondono a 10,5 milioni di euro (più rivalutazione Istat e Iva), una cifra tale per cui l’amministrazione comunale avrebbe potuto pagare annualmente una rata del mutuo per la costruzione vera e proprio dell’impianto sportivo, senza dover ricorrere ad un project financing.
Durante il 2013 e parte del 2014 la gestione dei corsi della piscina è stata effettuata dalla Wasken Boys, che ha avuto così l’esclusiva per l’organizzazione di attività su quella che è una struttura promossa anche dal Comune.
Come è noto, a fine luglio 2014 Eurosporting cede la sua partecipazione del 10% di Sporting Lodi a dei soci privati (fra cui Renato La Rana, Paolo Carminati, Matteo Rocco e Michela Fioramonti) mentre il 90% rimane a carico di ITER.
I soci minoranza hanno provato, da quel momento, a chiedere alla ITER la documentazione ufficiale dovuta per legge per valutare l’acquisto del rimanente 90%. Nonostante le numerose richieste, ad oggi i soci di minoranza non hanno ricevuto la documentazione richiesta.
A fine dicembre 2014, il novanta percento detenuto da ITER viene venduto a 75mila euro e suddiviso equamente fra Astem e Sport 64, nonostante i soci di minoranza (Paolo Carminati e Renato La Rana) avessero proposto l’acquisto ad una cifra nettamente maggiore (100 mila euro)
Nel nuovo CdA di Sporting Lodi siedono quindi due esponenti in quota Astem (Galletti in qualità di presidente, e Marini il qualità di consigliere), un esponente è in quota Sport 64 (Daniele PasquinI), mentre i soci di minoranza rimangono privi di rappresentanza.
Il nuovo CdA, da quanto apprendiamo, avrebbe poi nominato come direttore dell’impianto il sig. Pasquini Luigi, presidente della società Wasken Boys, nonché principale società debitrice nei confronti di Sporting Lodi per l’utilizzo di spazi acqua usati e non pagati.
Detto tutto ciò, Vi domandiamo:
A) Apprendiamo che la ITER aveva una fideiussione con la Banca Popolare di 14,250,000 euro a favore di Sporting Lodi per finanziare la costruzione dell’impianto. Come mai dalla convenzione del progetto questa fideiussione non risulta? Chi ad oggi, a seguito dei cambiamenti avvenuti a fine 2014, si è fatto carico di questa fideiussione e quali condizioni?
B) Il Comune ha chiuso di recente la GIS, società per la gestione impianti sportivi al 100% comunale, per far poi intervenire l’Astem, altra società pubblica, per gestire nuovamente un impianto sportivo. Qual è quindi il senso della chiusura della GIS se poi comunque interviene l’Astem, sempre società pubblica, nel “salvataggio” della piscina? Come mai a fronte di un’offerta dei privati sopracitati, il Comune di Lodi ha insistito con l’intervento pubblico di Astem, nonostante i privati abbiano dato prova al Sindaco del loro interessamento con tanto di incontro in Broletto?
C) Come sopra detto, la Wasken Boys è una società debitrice nei confronti di Sporting Lodi ed oggi il suo presidente, Luigi Pasquini, sarebbe direttore dell’impianto sportivo. Se da una parte Pasquini è principale fruitore della piscina, e dall’altra è direttore dell’impianto, quale interesse perseguirà? Non Le risultano essere interessi contrapposti? Non si configura quindi, a Suo avviso, una situazione di conflitto di interesse? Qual è il senso, secondo Lei, della nomina di Pasquini a direttore dell’impianto quando in realtà è sempre stato comunicato che il sig. Piovesan (presidente Sport 64) era il direttore della piscina?
Ringraziamo per la cordiale attenzione,
Alleanza Lodigiana-Destra Laudense


