Di Pubblicato il: 26 Gennaio 2015Categorie: Primo Piano

Omicidio a luci rosse, per Pizzocolo nuove accuse e conti sequestrati

Pizzocolo bis

Appropriazione indebita di 350mila euro. Lo ha accertato la Questura di Lodi, a carico di Andrea Pizzocolo, già accusato dell’omicidio a luci rosse della giovane Lavinia Alilolei. Ora il ragioniere di Arese dovrà rispondere anche di truffa aggravata continuata e sostituzione di  persona.

Dopo l’omicidio, le autorità avevano accertato che il suo tenore di vita era ben al di sopra delle sue possibilità: ogni giorno frequentava escort di alto bordo e si recava in alberghi e motel, oltre ad avere possesso di carte di credito con cui spendeva cifre elevate per viaggi e vacanze. Dai conti correnti erano emersi bonifici mensili disposti dalla ditta per cui lavorava. Secondo le indagini Pizzocolo, attraverso un collaudato meccanismo, aveva creato un metodo molto sofisticato per sottrarre denaro all’azienda senza che nessuno sospettasse di nulla, riuscendo a percepire somme mensili pari al doppio di quelle percepite dall’amministratore delegato dell’azienda.

Ora tutte le somme depositate nei conti correnti intestati a Pizzocolo sono state tolte e versate, in attesa della sentenza e della eventuale confisca, nel Fondo Unico Giustizia.