Di Pubblicato il: 10 Settembre 2014Categorie: Primo Piano

Legge Delrio. Nava a Lodi: «Senza fondi alle Province è tutto inutile»

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L'assessore regionale  Daniele Nava

L’assessore regionale Daniele Nava

Se lo Stato non metterà a disposizione le risorse necessarie a garantire le funzioni essenziali che la Legge Delrio lascia in via esclusiva alle Province, “niente ha più senso e stiamo parlando del nulla”. Lo ha detto il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione delle Regione Lombardia Daniele Nava, incontrando, oggi pomeriggio, a Lodi, gli amministratori locali. Presenti, tra gli altri, il prefetto Antonio Corona, il commissario straordinario della Provincia Cristiano Devecchi e il sindaco di Lodi Simone Uggetti.

FUNZIONI ASSEGNATE IN VIA ESCLUSIVA – “Questo è un prerequisito essenziale – ha aggiunto Nava – per dare attuazione a una legge che, a mio giudizio, è comunque lacunosa, parziale e non efficace. Nel Dpcm che nei prossimi giorni dovrebbe essere
emanato, devono esserci i fondi per far sì che le Province possano occuparsi delle funzioni che la Delrio assegna in via esclusiva a questi Enti: mobilità e strade provinciali, scuole secondarie di secondo grado e assistenza e trasporto disabili, programmazione territoriale e alcune competenza sull’ambiente”.
“Regione Lombardia sta comunque lavorando con il massimo impegno – ha detto ancora Nava -, per evitare che ci siano ripercussioni negative per i cittadini”. “Se un Ministero taglia i fondi a Bilanci approvati – ha aggiunto il sottosegretario, riferendosi alle ultime riduzioni di risorse per i Comuni -, fa una truffa ai danni delle comunità locali”.
LA SPECIFICITÀ LOMBARDA – “Come Regione – ha proseguito Nava – abbiamo sottolineato in tutte le sedi che la Lombardia, per abitanti, Pil, dimensioni, numero di Province e funzioni delegate negli anni (circa 200), non può essere considerata come altre realtà, che sono molto diverse. Per questo rivendichiamo la necessità che rimanga alla Regione la potestà sul riordino delle competenze a livello locale”.
I PROSSIMI MESI – Nel sottolineare come “nessuno deve pretendere di avere rendite di posizione”, Nava ha ricordato che “la Regione ha deciso di lasciare alle Province nei prossimi mesi in via sperimentale le deleghe assegnate negli anni”. La situazione sarà comunque monitorata con attenzione, per valutare se le nuove Province potranno garantire al meglio l’esercizio delle funzioni: “Ci sono materie, come l’agricoltura, che prevedono l’utilizzo di Fondi europei e comportano il rispetto di determinate scadenze, che vanno osservate con attenzione per non perdere le opportunità che ci sono”.
GESTIONI ASSOCIATE – Il sottosegretario ha infine ricordato come la Regione intenda monitorare il tema delicato delle gestioni associate, con l’obiettivo di individuare le criticità sulle quali intervenire e ha denunciato i rischi di una “neo centralizzazione statale” in atto. (Ln)