Di Pubblicato il: 3 Settembre 2014Categorie: Primo Piano

«Truffa e evasione senza precedenti», confiscati beni anche nel Lodigiano

finanza-nuova2

finanza-nuova2«Una truffa e un’evasione fiscale ai danni dello Stato senza precedenti nel Lazio per volume di beni sequestrati». E’ quanto affermato dal presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Daniele Leodori, in relazione ai risultati dell’operazione della Guardia di Finanza, avviata un anno fa, e della magistratura di Latina. Sono stati così ad una famiglia calabrese beni per oltre 30milioni di euro. Dopo aver accertato che il patrimonio (ville, appartamenti, terreni, uffici, conti correnti, titoli e quote societarie) era di provenienza illecita, il giudice ha emesso il provvedimento di sequestro per i reati contro la fede pubblica e il patrimonio, nonché gravi reati tributari (truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, bancarotta fraudolenta, falsità in titoli di credito, dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti e omessa dichiarazione). I beni confiscati si trovano a Roma, tra Aprilia e Reggio Calabria e anche nel Lodigiano. Si tratta di un terreno e di un capannone a Tavazzano. Il sequestro preventivo risale al 2013, mentre il via libera per la confisca è arrivato in questi giorni.

I soldi guadagnati illecitamente sarebbero stati reinvestiti in Lazio, Calabria e Lombardia, in particolare nel Lodigiano.

A due componenti della famiglia calabrese è stata inoltre applicata la sorveglianza speciale, con l’obbligo di soggiorno nel comune di Aprilia per i prossimi tre anni.