Finanziamenti per Hamas: Mohammad Hannoun arrestato, il caso richiama l’attenzione su Lodi

Mohammad Hannoun
Nove persone sono state fermate oggi dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine sul finanziamento del terrorismo. Secondo le accuse, i soggetti coinvolti avrebbero raccolto e trasferito circa sette milioni di euro a favore di Hamas tramite tre associazioni di beneficenza.
Tra gli arrestati figura Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia, ritenuto dagli inquirenti uno dei vertici della presunta cellula italiana di Hamas e membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica.
Le misure cautelari sono state emesse dal Gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova e sono state eseguite dalla Digos e dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Genova e del Nucleo Speciale della Polizia Valutaria.
Secondo gli investigatori, i finanziamenti sarebbero stati convogliati tramite operazioni complesse verso associazioni con sede a Gaza ritenute illegali dallo Stato di Israele perché collegate ad Hamas, o direttamente a esponenti di rilievo dell’organizzazione, come Osama Alisawi, già ministro del governo di fatto di Hamas a Gaza.
A Lodi, il nome di Hannoun era già noto per vicende legate a iniziative culturali e sociali. La mostra Heart of Gaza, inizialmente prevista in Sala Granata, era stata curata dal Coordinamento Lodi per la Palestina, un gruppo locale nato per promuovere eventi, manifestazioni e momenti di sensibilizzazione sul tema della Palestina. Il coordinamento raggruppa diverse realtà e cittadini impegnati in iniziative di solidarietà e manifestazioni pubbliche. La partecipazione di Hannoun alla mostra aveva suscitato contestazioni, portando il Comune a revocare la concessione della sala; l’evento fu quindi spostato all’aperto, sotto i portici del Broletto.
La vicenda richiama l’attenzione su Lodi, sia per le iniziative culturali legate alla mostra sia per l’indagine in corso.


